Ciao Frank

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LACEDONIA (AV) – La nostra cara e dolce Elisa appartiene a quella ricchissima schiera di ragazzi lacedoniesi che hanno scoperto e amato la scherma e i valori dello sport grazie al maestro Francesco Russo, scomparso stamane. 

Ecco, di seguito, un commovente ricordo che Elisa ha scritto di getto.

Tutto tace in questo giovedì di inizio dicembre mentre fuori piove, piove dopo mesi d’instancabile primavera. Dentro…dentro, invece, diluvia, diluvia come non mai.

Là dove Passione e Divertimento si fondono insieme c’è la tua casetta, un’umile palestra super attrezzata, museo di coppe e medaglie, foto e pezzi di giornali da archivio, orgoglio dei tuoi eccelsi successi da Maestro e da Schermidore.  

Là dove Passione e Divertimento si assemblano c’eri Tu con la tua ilarità.

Abbiamo viaggiato in lungo e largo per l’Italia, conosciuto posti sempre nuovi e diversi, preso per la prima volta l’aereo, pianto di gioia, spaccato tutto per la delusione, abbiamo stretto i denti e tante volte buttato la spugna, rotto decine di sciabole e spade, corso sotto la pioggia e con la neve, lungo ripide salite e tra i boschi più impervi, abbiamo studiato nei palazzetti italiani, rinunciato ai festini, mangiato cioccolato a volontà e conosciuto il grande Aldo Montano.

                                                                                                           E tutto questo solo con TE e grazie a TE.

Dicevi sempre che l’assalto più bello era quello per il quale si doveva ancora scendere in pedana. Nessuno, infatti, sarebbe stato così entusiasmante come l’ultimo, quello che doveva ancora tenersi. Eravamo così sempre pronti a ogni nuova sfida, a prendere e partire, a vivere le domeniche con una divisa bianca extra-large purché si stesse insieme. E Tu ci hai insegnato come fare con santa pazienza.

L’odore di quei giorni, il rumore di quelle lame, l’Amore e la Passione che solo Tu avevi rimarranno per sempre nei nostri cuori. Rimarrai Tu sempre nei nostri cuori, nei nostri ricordi, nelle nostre parole. Hai allevato piccoli campioni nella vita, prima ancora che nello sport, pretendendo giustizia e onestà in primis, educandoci all’ascolto e alla correttezza.

Lacedonia perde oggi un Campione, una Leggenda dello sport italiano, un insostituibile Maestro.

Ciao Franchino