Lacedonia, secondo appuntamento a teatro: è la volta di Lina Sastri

fiera modificato

LACEDONIA (AV) – Il cartellone teatrale di Lacedonia presenta per l’ennesimo anno consecutivo spettacoli di livello assoluto.

Domani sera, venerdì 5 dicembre, a debuttare presso la struttura del paese sarà la celebre attrice partenopea Lina Sastri, con uno spettacolo dal titolo “Linapolina – Le stanze del cuore”. L’artista stessa spiega il senso di tale performance che centralizza Napoli in tutte le sue estroflessioni, soprattutto artistiche ed emotive. “Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nome, il nome della mia città comincia con la fine del mio nome, il mio nome comincia con la fine del nome della mia città.”Linapolina”. Ho provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre … Napoli… senza fine, Napoli, all’infinito. È per questo che ho voluto chiamare così questo spettacolo, questo concerto in musica e parole dove racconto la mia terra con la sua musica immortale, infinita, accompagnata da otto musicisti, passando, come sempre, dalla parola alla musica, alla danza, in un flusso dell’anima che va e viene, come il mare”.

Uno spettacolo, dunque, tutto incentrato sulla meravigliosa città partenopea, che sconvolge per la sua bellezza e per tutto ciò che di avvolgente e ammaliante si scopre nelle sue pieghe. “Come sottotitolo – prosegue la Sastri – ho scelto “le stanze del cuore” perché, scrivendolo, provandolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere suoni e pensieri. Ora è tempo di ritornare a casa, quella conosciuta, ma con il bagaglio di questi anni, che mi hanno fatto mescolare da sempre strumenti e note senza fermarmi alle vie conosciute, ma cercando sempre vie nuove di musica, percorsi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione, cercando nella musica il teatro, guardando ad ogni canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore, con l’anima. Con la scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte”.