INTERVISTA Ragion di Stato: Luca Argentero su Raiuno

Questa sera e domani andrà in onda in prima serata su Raiuno “Ragion di Stato”. La miniserie, girata tra Roma, Sabaudia e la Tunisia, è una coproduzione Rai Fiction-Cattleya s.r.l. ed è stata diretta da Marco Pontecorvo.

Tra i protagonisti Luca Argentero (di seguito, l’intervista che gentilmente ci ha rilasciato) e Anna Foglietta, la cui intervista verrà pubblicata domani, in occasione della seconda e ultima, imperdibile puntata. Non solo la guerra e gli intrighi internazionali ma anche un’incredibile storia d’amore per una serie davvero avvincente.

Luca, perché hai deciso di far parte di questa miniserie?

Innanzitutto perché è una bellissima storia. Il mio è un personaggio atipico rispetto a quelli che vesto normalmente e, in più, c’è una grande firma a dirigermi. Ho detto di sì perché, in questi anni, la televisione mi ha offerto ruoli che al cinema non avrei mai interpretato. E’ accaduto per Tiberio Mitri e La Baronessa di Carini e ora è la volta di “Ragion di Stato”.

Sei stato diretto da Marco Pontecorvo, com’è stato?

E’ un regista con un’enorme esperienza cinematografica! Raccontare una storia come quella che vedrai non è semplice; il confine tra la spy story e la storia d’amore è un registro molto difficile da rendere. Inoltre ammetto che è stata una lavorazione molto intensa, Marco pretende moltissimo! Posso soltanto dirgli Grazie perché, uscendo da quest’esperienza, ho imparato qualcosa di importante.

Interpreti Rosso, ci racconti meglio del suo personaggio?

E’ un capitano coraggioso che opera direttamente sul campo. Crede fermamente in quello che fa, crede nel suo Paese ed è profondamente convinto che la “Ragion di Stato” sia qualcosa da difendere per la conquista della libertà. E’ una persona molto sola, anche se ha un rapporto molto stretto con il padre putativo. Crede profondamente nel valore dell’amicizia.

In questa fiction si parla non soltanto di temi d’attualità ma anche d’amore, in che modo?

L’amore muove ogni azione dei vari personaggi. Rosso s’innamora della moglie di un trafficante d’armi e farà di tutto per difendere questo sentimento.

Cosa ti auguri rimanga del tuo personaggio al pubblico del piccolo schermo?

Il vero messaggio del film in due puntate è quello di lottare per quello in cui si crede, sempre e comunque, anche per un amore tra un occidentale e una donna islamica, nonostante le differenze culturali, sociali e politiche. Normalmente quando si parla di una ragione di Stato, s’intende attribuirle un’accezione negativa; in realtà, non è così. Ci sono soldati e militari che sacrificano la loro vita per la propria nazione anche al di fuori di essa, in nome di una libertà che tutti dovrebbero riconoscere. Dobbiamo sempre più prendere coscienza di questo!