Flumeri, ordinanza che fa discutere: obbligo di giubbotto catarifrangente per gli immigrati

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FLUMERI (AV) – Ancora una storia legata all’immigrazione in Irpinia. Stavolta ci troviamo a parlare di una decisione, presa dal sindaco di Flumeri, che farà sicuramente molto discutere.

Con l’ordinanza n.3 del 2015 il sindaco di Flumeri, Dott. Angelo Antonio Lanza, ha decretato l’obbligo di “utilizzo di giubbotti catarifrangenti nelle ore pomeridiane e notturne da parte dei cittadini extracomunitari ospiti delle strutture ricettive ubicate nel territorio del comune di Flumeri”.

Nelle intenzioni del sindaco l’ordinanza dovrebbe garantire la sicurezza degli automobilisti e degli stessi immigrati che sovente si trovano a circolare sulla stradale 91, arteria sulla quale sorge anche la struttura che ospita numerosi  migranti che arrivano dall’Africa Settentrionale, dall’Asia e dall’America del Sud.

L’ordinanza del sindaco è stata notificata alla cooperativa locale che assite gli extracomunitari: “Non essendo italiani – prova a spiegare il sindaco – non conoscono il codice della strada che, anche per i miei concittadini, impone una serie di precauzioni, come quella appunto di rendersi visibili agli automobilisti soprattutto se da pedoni percorrono una strada poco illuminata”. In ogni caso i cittadini italiani saranno “esentati” dall’obbligo di indossare il giubbotto catarifrangente.

Nella comunità di Flumeri, però, non mancano le polemiche. Tra chi ritiene discriminatoria l’ordinanza e chi fa notare al sindaco che basterebbe rendere adeguata l’illuminazione del tratto stradale in questione, sono in tanti ad esprimere le proprie perplessità. Cosa fare allora con quei cittadini, che extracomunitari non sono, ma che ugualmente transitano a piedi sulla strdale 91 e che sono allo stesso modo poco visibili? Questo, in sostanza, il rilievo più frequente che viene mosso al sindaco nelle numerose discussione che si sono sviluppate sui social network in seguito all’ordinanza. 

Il sindaco resta comunque fermo sulle sue posizioni: “Da tempo avevo chiesto alla cooperativa di farsi carico della sicurezza dei nostri ospiti e di quella degli automobilisti, ma le sollecitazioni verbali sono cadute nel vuoto. Per questa ragione, ho predisposto l’ordinanza”.