Gesualdo, grande successo per Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky

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AVELLINO – Dopo “L’elisir d’amore” di Guido Donizetti, la lirica di altissimo livello è ritornata al Teatro Carlo Gesualdo con un’opera amatissima e molto nota al pubblico, tipica del periodo natalizio.

“Lo schiaccianoci” di Petr Illic Tchaikovsky è stata eseguita per l’occasione ballerini russi del Balletto di Mosca, le coreografie Marius Petipa, con la musica dell’Orchestra del Teatro Carlo Gesualdo.

Lo stesso spettacolo è stato già presentato la settimana scorsa al Teatro San Carlo di Napoli, riscuotendo enorme successo. In aggiunta, la proposta del Gesualdo è stata accolta molto bene dal pubblico campano dal momento che l’opera spesso viene associata al periodo natalizio ed esattamente durante le ultime vacanze natalizie la Rai ha trasmesso l’ultimo adattamento cinematografico dell’opera, registrando sempre ottimi riscontri.

La storia narra le vicissitudini di una ragazzina, Clara, che s’innamora di un pupazzo – schiaccianoci con le fattezze di un soldatino, che le è stato regalato per Natale da un lontano zio. Dopo aver cenato, Clara ed il suo fratellino minore vanno a dormire. All’improvviso nella sala, dove si trova il grande albero di Natale, i giocattoli prendono vita e soprattutto Clara si trova a dover combattere con una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.

Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con altri soldatini. Alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che la mette in difficoltà. Clara e lo Schiaccianoci combattono con il re Topo, che viene ucciso dallo Schiaccianoci, dopo essere stato colpito da Clara con la ciabatta. Al termine della battaglia lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, ed insieme a Clara entra in una foresta piena di neve. L’Atto secondo si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve tra lo schiaccianoci – principe e Clara.

Il balletto de “Lo Schiaccianoci”, che ha reso celebri il Valzer dei Fiori e la Danza dei Fiocchi di neve, è intriso dell’atmosfera natalizia e onirica, tipica delle favole Russe come ad esempio “Il lago dei cigni”.