INTERVISTA – Luca Argentero, da giovedì al cinema con Noi e la Giulia

Da domani in tutte le sale cinematografiche, arriva “Noi e la Giulia”, il nuovo film di Edoardo Leo che racconta una storia che affronta un tema delicato come quello della crisi che affligge l’Italia oramai da diversi anni. Il film racconta di tre quarantenni insoddisfatti che scappano dalla città ma anche, e soprattutto, da se stessi; senza conoscersi, decidono di avventurarsi in un’impresa alquanto complessa, ovvero quella di aprire un agriturismo. A loro si unirà Sergio, un cinquantenne, ed Elisa, una giovane donna incinta. A complicare il loro intento, sarà un camorrista che chiederà il pizzo. “Noi e la Giulia” non parla soltanto di amicizia, ma affronta anche una tematica molto delicata come quella della criminalità organizzata. Nel cast, troviamo anche Luca Argentero, che gentilmente ci ha concesso quest’intervista che ripercorre le tappe più importanti della sua carriera.

Chi è Luca Argentero oggi?

Beh, direi un bravo ragazzo.

Com’è cambiata la tua vita dopo l’edizione del “Grande Fratello”?

Facevo il barman ed ero neolaureato, ora faccio l’attore. Cambia quello che faccio, ma le mie amicizie sono all’incirca le stesse, la mia famiglia mi sta sempre vicino. Mi sono sposato, è cambiato quello.

Cosa significa essere attore per te?

Posso dirti che lo vivo come un vero e proprio privilegio. Per un trentacinquenne, in un momento storico come questo, avere come ambizione quella di avere un lavoro non è facile; in più, avere un lavoro che ti entusiasma è ancora più difficile. Non solo svolgo un mestiere ben retribuito ma che mi appassiona moltissimo. Sono davvero una persona fortunata!

In genere come ti prepari per un determinato ruolo?

Può dipendere da vari fattori, per esempio dal personaggio stesso oppure anche dal regista e dalle sue direttive; a volte per capire il ruolo che andrai a vestire, può anche essere sufficiente una prova costumi; può dipendere dall’analisi che fai del copione. Non c’è una regola ben precisa. Non ho un metodo accademico classico, bensì una mia tecnica che varia molto spesso.

Tra i tanti film a cui ha preso parte, hai avuto la possibilità di partecipare ad una grande produzione internazionale come quella di ‘Mangia, Prega, Ama’ al fianco di J.Roberts. Che ricordi conservi di quell’esperienza?

Ricordo che il set era davvero enorme, ma costituito da persone davvero squisite, prima tra tutti proprio Julia Roberts, di una carineria estrema. Mi faceva un certo effetto recitare con un premio Oscar.

Nel corso della sua carriera, hai avuto la possibilità di interpretare ruoli molto diversi tra loro: quale è stato quello più impegnativo? C’è invece un determinato tipo di personaggio che ti piacerebbe fare in futuro?

Non ho un ruolo che mi è pesato di più o di meno, tutti a loro modo mi hanno lasciato qualcosa. Ogni volta è stato come imparare qualcosa di nuovo con persone nuove che mi hanno accompagnato durante il viaggio. Non saprei dirti quale ruolo mi piacerebbe interpretare; è esattamente come entrare in una libreria per scegliere un libro, ci sono infinite possibilità.

Hai ancora un sogno nel cassetto?

Mi auguro davvero di continuare a fare questo mestiere che amo e spero anche di continuare a star bene.

A chi sentiresti di dover dire grazie?

A mia madre e a mio padre.