INTERVISTA | Free Men, teatro in musica tra Massimo Troisi e Pino Daniele

fiera modificato

AVELLINO – Proporre al pubblico che ascolta in platea il giusto connubio tra teatro e musica italiana, ricordando Massimo Troisi e Pino Daniele.

E’ questa la scommessa che cercano di fare i “Free Men – Teatro in musica”, gruppo irpino formato da Silvano Ray Santacroce, che suona organo, dobro e Chitarra Classica, Raffaele Mauriello (Batteria – Percussioni), Davide Papa (Voce) ed infine Manuel Severino (Narratore). La band è da diverso tempo in tour, registrando molto successo e consenso. In occasione del prossimo live nel capoluogo irpino, che si terrà stasera al Suol Kitchen di Avellino dalle 22,00 in poi la redazione de La Nostra Voce ha incontrato la band, chiedendogli la formula chiave del loro successo e della loro proposta al pubblico.

Come nasce il progetto di abbinare monologhi Teatrali alle performance musicali?

Silvano Santacroce: “Il progetto Free Men – Teatro in Musica nasce perché il mio obbiettivo era quello di creare un progetto musicale libero da ogni schema e dalla classica visioni di gruppo che ripropone brani noti o inediti. Lo scopo era quello di collaborare in ogni data con un musicista, cantante, ballerino, attore diverso dando la possibilità ai nuovi talenti di emergere. Il primo a sposare l’idea dei Free Men ed oggi membro attivo del progetto è stato Manuel Severino. Il primo incontro con Manuel è stato fondamentale, l’idea di creare un vero e proprio spettacolo e fondere i grandi successi della musica italiana dando un ampio spazio alla musica di Pino Daniele e monologhi a tema ricordando un grande artista come Massimo Troisi. Il tutto ha dato vita ad un “Quartetto Atipico” che sta riscuotendo un buon successo”.

Nei monologhi teatrali viene ricordato solo ed esclusivamente Massimo Troisi o altri volti noti del grande schermo?

Manuel Severino: “No, l’unico grande nome ricordato è quello di Massimo Troisi. Abbiamo più volte pensato di inserire pièce di altri artisti come ad esempio Gaber ed il grande Eduardo ma poi abbiamo deciso, anche e soprattutto per un discorso di linearità, di continuare su questa strada”.

Proponete diversi repertori?

Raffaele Mauriello: “Il repertorio che proponiamo durante le nostre serate è unico ma eterogeneo, in quanto formato da tre parti distinte. Abbiamo deciso, infatti, di aprire lo spettacolo con alcuni dei più importanti brani della musica italiana rivisitati in chiave swing e blues e suonati con organo e batteria. Al centro della scaletta vi è un momento acustico, incentrato in particolar modo sul ricordo di Pino Daniele, del quale eseguiamo le canzoni più rappresentative con chitarre e percussioni. La terza e ultima parte della serata prevede una maggiore partecipazione del pubblico con i brani più coinvolgenti dell’ autore partenopeo. Il repertorio musicale si intreccia, nel corso dell’intero spettacolo, con i monologhi più conosciuti del grande Massimo Troisi”.

Avete mai proposto al pubblico una vostra canzone?

Davide Papa: “No, per ora ancora non abbiamo proposto qualcosa di nostro al pubblico, abbiamo delle idee ma preferiamo in questo momento dedicarci ai nostri spettacoli. Per un discorso relativo agli inediti ci sarà tempo, l’importante è avere delle idee sulle quali lavorare”.

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Raffaele Mauriello: “Il filo conduttore comune alla parte musicale e a quella teatrale è senza dubbio la grande amicizia e collaborazione tra Pino Daniele e Massimo Troisi. I due artisti partenopei hanno rappresentato due pietre miliari, ciascuno nel proprio ambito musicale e teatrale che mai si oscurarono. A noi è piaciuto portare in scena proprio questa dualità artistica e ci auguriamo di riuscire ad offrire al pubblico il giusto ricordo dei due autori”.

Per poter seguire la band ed i suoi live è possibile controllare la loro pagina fb “Free Men”, continuamente aggiornata.