INTERVISTA | Un Viaggio Serio…Ma Non Troppo: Giuseppe Joy Saveriano, nelle sale con la disabilità

Fiera Di Calitri prova

AVELLINO – Un viaggio serio ma non troppo. Questo è il titolo del film prodotto dall’ associazione irpina “Noi Con Loro ” ONLUS.

Il film racconta la storia di un ragazzo, Giuseppe, che con l’aiuto di un gruppo di suoi amici diversamente abili va alla ricerca del padre scomparso in circostanze misteriose. Attraverso una serie di situazione comiche che nascono dall’incontro dei ragazzi con personaggi, il racconto crea un clima talvolta quasi surreale che risulta di notevole impatto sul pubblico. Numerosi i colpi di scena che caratterizzano il viaggio di Giuseppe e dei suoi straordinari amici fino ad un epilogo che contiene anche un messaggio con forte valenza sociale. Dal 27 febbraio al 2 marzo il film è stato distribuito nelle sale del Cinema Partenio di Avellino. Il film precedentemente era stato presentato, nello scorso novembre, al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino.

Per l’occasione la redazione de La Nostra Voce ha incontrato in esclusiva l’attore che interpreta il protagonista, Giuseppe “Joy” Saveriano.

Allora Joy, come è nata la tua partecipazione nel film?

“Nel film “Un Viaggio serio…ma non troppo” sono Giuseppe, il protagonista principale che aiutato da amici e ragazzi diversamente abili va alla ricerca del padre scomparso in circostanze misteriose. In questo Viaggio serio (ma non troppo), Giuseppe insieme ad i suoi amici incontreranno diversi personaggi tra situazioni comiche ed esilaranti con colpi di scena che concorreranno talvolta a creare un clima surreale. Ci sono ovviamente nel viaggio comico e divertente momenti di tensione e commozione legati alla sensibilità ed abilità di questi meravigliosi ragazzi per la storia che nella sua apparente semplicità regala emozioni ed un forte messaggio sociale fino al grande epilogo finale.

Quando lessi sulla sceneggiatura il nome del personaggio Giuseppe mi sono stupito del fatto che avrei potuto interpretare un ruolo con il mio stesso nome, cosa che non mi era mai capitata ed è inusuale per un attore. Forse un po’ il regista aveva pensato a me anche nel rapporto con questi ragazzi del Centro Noi Con Loro che è iniziato due anni fa in un altro importante film.

E dopo due anni sono stato ricontattato per interpretare il ruolo di Giuseppe in questo nuovo film, che dal 27 febbraio è al cinema nelle sale Italiane e che è partito proprio dalla nostra città (dal Cinema Partenio), essendo stato il film girato completamente in Irpinia e soprattutto in borghi suggestivi di paesi quali Nusco, Gesualdo, oltre che Avellino. Personalmente sono stato meravigliato dalla bellezza ed incantato da paesaggi che non conoscevo a fondo, pur essendo avellinese. Sono rimasto colpito dalla grande ospitalità e semplice modernità degli abitanti.

Il cast è davvero di alto livello. Ce ne vuoi parlare?

Nel film ci sono, oltre a me, tanti attori importanti quali Lina Sastri, Nicola Di Pinto, I Ditelo Voi , Antonio Salvoni ma anche tanti attori emergenti e nazionali irpini quali Simona Masilotti, Gennaro Saveriano e tanti altri attori campani e nazionali.

La Particolarità del film Un Viaggio serio..ma non troppo è il fatto che per la prima volta 12 attori diversamente abili, per loro desiderio, diventano protagonisti in ruoli comici a Cinema in tutta Italia insieme ad un cast di grandi attori nazionali.

Questa impresa ardua ha avuto il riconoscimento nazionale dalla critica italiana come vera e propria scommessa cinematografica anche in un ultima e recente puntata speciale dedicata anche al nostro film nel noto programma il Cinematografo su RAI UNO dove i critici hanno elogiato apertamente il film definendolo appunto una scommessa cinematografica dove tutto è accattivante, divertente, non ricattatorio sulla disabilità e lo rende per questo poetico e dal forte valore sociale.

I ragazzi sono inorgogliti di questo, oltre agli attori protagonisti, produzione e regia, perché protagonisti di una grande storia di vita e di impegno che viene da un percorso di drammaterapia di anni che ha reso finalmente protagonisti nelle loro abilità questi meravigliosi ragazzi , unici anche per capacità e interpretazioni attoriali.

Pensa che anche il grande produttore della famosa serie tv della Rai “Braccialetti Rossi”, Carlo degli Esposti, nella puntata del Cinematografo su Rai Uno , si è mostrato incuriosito e vuole vedere il film.

Com’è il personaggio che interpreti? Ti assomiglia caratterialmente?

Lascio scoprire allo spettatore chi è il personaggio che interpreto. Quello che posso secondo il mio punto di vista dire è che ogni personaggio che un attore interpreta sicuramente acquista vita nel momento in cui lo si comincia a vivere totalmente, in tutta la sua storia ed emozioni nel quotidiano e quindi diventa oltre che parte di se stessi anche spesso una parte nascosta di se stessi, un’assomiglianza inesplorata con qualche parte intima che anche se diversa per storia e caratteristiche dalla vita propria contribuisce a conoscere meglio se stessi, ma allo stesso tempo a conoscere l’altro, perché poi alienandosi dal personaggio per non essere investito del tutto lo si osserva come un altro che è vicino a te e si è capace poi dall’osservazione partecipante di poterlo vivere intensamente. In questo film forse ciò che mi assomiglia del personaggio Giuseppe è proprio la dichiarata amicizia con questi ragazzi diversamente abili e la natura avventurosa di raggiungere un obiettivo apparentemente difficile tra le enormi difficoltà lungo il percorso con l’aiuto di una spinta interiore.

Com’è stato lavorare con grandi presenze del grande e piccolo schermo come Lina Sastri?

Paradossalmente, lo dico umilmente, mi son trovato in passato ed oggi meglio a recitare spesso con i grandi attori, ricevendo inoltre come dono inaspettatamente i loro grandi elogi e complimenti. Forse è anche una cosa normalissima, perché nel momento in cui sei sul set con loro si parlano i due personaggi, e non le persone che lo interpretano, e quindi c’è uno scambio e un confronto sulle scene da girare dei personaggi, che entrano in una sfera di comunione invalicabile se non dal regista, come è avvenuto per me ad esempio con la grande Lina Sastri, con Nicola Di Pinto, o come in precedenza con un maestro del cinema italiano Giancarlo Giannini. D’altronde il segreto del meritato successo dei grandi maestri e attori come quelli citati sta proprio nella loro professionalità ed umiltà che li ha portati alla loro straordinaria maestria. Poi per me recitare in particolare prima con Giannini due anni fa ed ora con Lina Sastri è stato bello soprattutto per il fatto che quando ero piccolo, davanti al televisore, mi incantavo a vedere un film di Nanni Loy “Mi Manda Picone”, interpretato da entrambi ed ecco che oggi mi sono ritrovato incredibilmente a recitare da attore protagonista sia con Giancarlo Giannini ne “La seconda vita” che con Lina Sastri in “Un Viaggio serio…ma non troppo”. Una felicità professionale che appaga e viene da un incanto lontano della mia tenera età.

Qual è il ricordo più bello che terrai dei giorni delle riprese?

Il ricordo più bello delle riprese? Beh, saranno tanti, Lo stare insieme con i ragazzi su set, sorridere con loro, vederli felici nelle loro difficoltà e la capacità di dare loro a noi mentre noi siamo con loro. Le gag che capitavano sul set,la loro spontaneità, il fatto di essere una famiglia che si aiutava in tutto e che poi dava ospitalità fraterna ai grandi attori che venivano sul set e che si sentivano come a casa. E poi ricordo i momenti in cui recitavo con gli attori grandi e pensavo a quel momento in cui a Roma li osservavo e sognavo con obiettivo concreto ed aiuto divino un giorno di poterli incrociare in qualche piccola parte su un set e strana ed incredibile sorte: l’ho fatto recitando da protagonista con loro nel lungo ritorno momentaneo e personale nella mia Terra.

E per questo ringrazio anche i Ragazzi e l’Associazione Noi con Loro, produzione e regia. Alla presidente Anna Maria De Mita, nel suo cuore e l’impegno per loro. Alla scommessa virtuosa ed abilità nel settore del regista Modestino Di Nenna perché se è pur vero che grazie anche a noi attori questi ragazzi sono a cinema oggi per la nostra partecipazione fatta di solidarietà ed aiuto, noi lo allo stesso tempo lo siamo da protagonisti grazie a Loro ed al loro impegno di drammaterapia e di vita che li coinvolge da anni e li fa sentire per quello che sono, grandi, unici e straordinari della loro diversa abilità che è stata esaltata da tutta Italia, dal mondo del cinema nazionale e dalla gente che sta andando ed andrà nelle sale italiane a vedere il film.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Per ora sono concentrato su questo film, mi godo un po’ il momento e colgo l’occasione per invitare tutti a vedere il film che sarà nelle prossime settimane anche nelle altre città campane e d’Italia (tra cui Roma, Firenze, Milano), il tutto alternato ad altri imminenti ed interessanti impegni cinematografici, televisivi ed anche teatrali.

Il progetto ed obiettivo però è quello di continuare in questo Viaggio serio..ma non troppo….con lo stesso cuore di prima, gli insegnamenti del passato e la normalità e semplicità del presente che sono compagni ed amici intimi di questo Viaggio verso il futuro in compagnia “dei me stesso”, sia di “Giuseppe” che di “Joy”, perché l’anima è sempre la stessa, l’unica e la sola ad esistere”.

Per seguire le prossime proiezioni del film si può consultare la pagina facebbok “Un viaggio serio ma non troppo”.