No all’elettrodotto, Lacedonia ricorre contro un assurdo decreto regionale

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LACEDONIA (AV) – Un ricorso al Tar contro un incredibile decreto regionale, che va a facilitare l’iter di realizzazione dell’elettrodotto Macchialupo-Bisaccia da 150 Kv, ad opera di Alisea per conto di Terna. Meglio se con il sostegno delle amministrazioni di Lacedonia e Bisaccia, altrimenti le firme in calce saranno quelle di decine di privati cittadini, che se ne sobbarcheranno l’onere.

E’ questo l’esito dell’incontro di ieri sera, organizzato presso il Museo della Religiosità Popolare, a Lacedonia, dal comitato lacedoniese “No Alta Tensione”, che si batte da circa un anno contro l’eolico selvaggio. “Non credete alla storiella secondo cui tutto è compromesso e nulla è più possibile. E’ una bufala pazzesca, che vi raccontano per provare a tenervi in scacco”. L’ingegnere Valeriano Monaco, membro del Comitato Voria di Vallata, col suo piglio combattivo e con il suo eloquio competente ha così spronato il foltissimo pubblico presente al dibattito, moderato dal giornalista Norberto Vitale. La traccia non lascia spazio ad interpretazioni di sorta: “Parchi eolici ed elettrodotto Macchialupo-Bisaccia: il silenzio complice delle amministrazioni”. Un’accusa precisa, quella lanciata dal comitato messo in piedi dal consigliere comunale di maggioranza Michele Russo contro la speculazione eolica che sta devastando (se già non l’ha fatto) il territorio di Lacedonia e di altri paesi dell’Alta Irpinia. 

Il silenzio di cui parla il titolo dell’incontro di ieri e che è stato messo sotto accusa dai presenti si riferisce certamente all’operato dell’amministrazione comunale. Come in altre occasioni, anche ieri sera il sindaco Mario Rizzi, chiamato in causa in prima persona, era assente e ha preferito ancora una volta non far conoscere alla cittadinanza il punto di vista del governo cittadino. Un governo che, a detta del comitato, non ha voluto affrontare la questione. “Il sindaco Rizzi – ha attaccato Michele Russo, consigliere di maggioranza – non scarichi su altri la responsabilità della sua inazione relativamente alla realizzazione dell’elettrodotto. Se oggi ha paura e non sa difendere la salute dei suoi concittadini, deve dimettersi”.

Molto incisivo, come accennato, l’intervento dell’ingegnere Valeriano Monaco, il quale ha portato a conoscenza dell’uditorio il decreto regionale n.1 del 7 gennaio 2015 (mai pubblicato sul Bollettino Ufficiale della regione Campania), emesso dal Dipartimento Salute e Risorse Naturali, a firma della dott.ssa Flora Della Valle. “Si tratta di un decreto che eufemisticamente potremmo definire paradossale – ha affermato l’ingegner Monaco –, dal momento che si legge qualcosa di quantomeno singolare. La dott.ssa Della Valle, in sostanza, dà al Comune di Lacedonia la facoltà di sgravare per vent’anni da uso civico le particelle 7 e 19 del Foglio catastale 53 (quelle cioè che ostacolano la realizzazione dell’elettrodotto, ndr). Ma il punto focale è il seguente. I terreni gravati da uso civico sono demaniali. Appartengono cioé alla collettività, e non sono assolutamente nella disponibilità del Comune, che dunque non può affatto disporne nei modi che ritiene più consoni”. Da ciò deriverebbe la possibilità di produrre un ricorso avverso al decreto stesso. 

Il decreto in questione viene recapitato presso gli uffici comunali il giorno 9 gennaio 2015. Come reagisce il Comune di Lacedonia? A ragione di questa considerazione, ci si attenderebbe che prendesse iniziativa per avanzare immediato e autonomo ricorso. Invece nulla. “In una precedente conferenza di servizi – ha affermato l’avvocato Nicola Cicchetti –, il Comune di Lacedonia, dopo pressione del comitato, ha segnalato la presenza di particelle gravate da usi civici. La Regione, però, produce decreti di questa fattura, e l’amministrazione comunale non muove una foglia”. La posizione del sindaco Rizzi, in realtà, è ben nota: l’amministrazione ha le mani legate da una convenzione firmata con la società Fuhrlander (“madre” di Alisea) dall’ex primo cittadino Gerardo Palladino – a capo di una magioranza di cui faceva parte anche lo stesso Russo – pochi mesi prima di passare la fascia tricolore proprio a Rizzi. Si tratta di un atto che, secondo il sindaco, blocca l’operato del Comune, vincolato dalla firma.

Tuttavia, il comitato ha fatto notare alcuni elementi. Alla premessa f) della “Convenzione”, si legge: “Il concessionario (cioé la società Fuhralnder Italia S.r.l., ndr) ha individuato un’area nel comprensorio agricolo del Comune di Lacedonia potenzialmente adatta alla installazione di un impianto eolico; in particolare, detta area (di seguito denominata ‘SITO’) ricade in località Serralonga-Macchialupo, meglio individuata catastalmente ai fogli n. 5-6-13-14-19-21-35-37, particelle come da progetti, tutte di proprietà privata”. Inoltre, l’articolo V), comma b, della convenzione recita: “Descrizione delle infrastrutture – Per infrastrutture si intendono: i collegamenti tra la rete di cablaggio interna al parco eolico e la rete del GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione nazionale)”

Nessun accenno al foglio n. 53, il “foglio della discordia”. “Come mai l’amministrazione non l’ha notato?”, ha attaccato il comitato. “Il ricorso da produrre al Tar – ha proseguito Monaco – avverso al decreto regionale punta a far decadere l’atto relativo all’utilizzo e alla disponibilità da parte del Comune degli usu civici, oltre a tutti gli atti preordinati e connessi”.

Un ricorso che, come affermato da Rocco Pignatiello, membro del comitato, “dovrebbe essere presentato dalle amministrazioni di Lacedonia e Bisaccia”. Su questo punto, però, Michele Cafazzo, fondatore a Bisaccia del comitato “Nessuno tocchi Piani San Pietro”, è molto scettico: “Mai nessun amministratore si è presentato ai nostri incontri per dire la sua, dubito che ci sosterranno proprio adesso”. 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.