Nuove risorse umane nella sanità, la reazione di Rosato e dei sindacati

AVELLINO – L’annuncio da parte del Governatore della Campania di 1118 nuove assunzioni nel settore sanitario è stato accolto con soddisfazione dalle parti interessate.

Se i sindacati rilanciano sulle ulteriori difficoltà della sanità e chiedono, con urgenza un nuovo incontro a Stefano Caldoro, a farsi sentire è anche il direttore generale del Moscati di Avellino, Giuseppe Rosato (nella foto), che da tempo chiedeva a gran voce lo sblocco del turn over. Rosato chiede che le maggiori energie e risorse umane vengano destinate alla gestione dei pronto soccorso. “E’ una occasione – afferma – che va colta e sfruttata là dove i rinforzi servono davvero. E ovvio che il vero grande problema, oggi, sta nella gestione delle emergenze: al Cardarelli quanto al Rummo, al Moscati quanto al Ruggi d’Aragona”.  

Per i sindacati, invece, ad intervenire, attraverso una nota congiunta, il segretario generale della Ugl irpina,Costantino Vassiliadis, e il segretario provinciale settore sanità, Stefano Caruso. “Esprimiamo soddisfazione – dicono i due sindacalisti – per i risultati ottenuti che, in qualche misura, ripagano i tanti sacrifici fatti in questi anni dal personale medico e para medico che per reggere i carichi di lavoro delle strutture sanitarie si è sacrificato abbondantemente. La possibilità di contrattualizzare nuovi camici bianchi – proseguono – consentirà alla sanità campana di rinnovarsi e offrire servizi più efficienti e di qualità. Il Moscati in particolare che, in questi anni ha rischiato più volte di chiudere dei reparti per l’assenza di personale, riceverà una boccata d’ossigeno fondamentale per traghettarlo fuori dalle difficoltà organizzative”.

Ma il sindacato non evita di sottolineare neanche che l’arrivo della buona notizia possa trasformarsi in occasione clientelare in vista delle prossime elezioni regionali. “Auspichiamo, tuttavia, che lo stile sobrio e rigoroso di Caldoro sia impartito anche ai candidati che si confronteranno alle prossime regionali che non trasformeranno le assunzioni del comparto sanitario in promesse elettorali”.