Piano ospedaliero, Bisaccia tra recriminazioni e speranze

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BISACCIA (AV) – Il Piano Ospedaliero messo in campo dalla Regione Campania ha evidentemente penalizzato l’Alta Irpinia.

I cinque ospedali riaperti sono tutti in provincia di Salerno, Napoli e Caserta. Il Di Guglielmo di Bisaccia, tagliato nel 2010 unitamente al Criscuoli di Sant’Angelo, non è incluso nella lista. “Gli 803 nuovi posti letto – afferma l’allora sindaco Salvatore Frullone – e la riapertura di quelli che vennero definiti ‘rami secchi’ sono la prova dell’errore commesso cinque anni fa”. Il documento regionale fa riferimento alla necessità di posti letto in lungodegenza: “Ma allora – si chiede Frullone – perché chiudere Bisaccia, che dei 64 posti letto ne aveva 20 proprio in lungodegenza?”.

Ugualmente amara, ma con un filo di speranza, la riflessione del primo cittadino Marcello Arminio. “L’ospedale è stato dismesso da pochissimo tempo – afferma Arminio -: ci sono ambulatori e strutture, oltre ad uno Psaut quasi completo. Bisaccia potrebbe trovare nuovamente un suo ruolo, e la Regione potrebbe riparare ad un errore enorme commesso nel 2010”.