Abbruciamento stoppie, la Consulta: Non sono rifiuti, dunque non è reato

pa_banner

NAPOLI – La sentenza n. 38 dello scorso 17 marzo mette fine ad anni di discussioni sulla materia, delegata alla competenza regionale.

“L’attività di combustione controllata in loco, detta abbruciamento di campo – afferma la Corte Costituzionale –, di residui vegetali e colturali derivanti dall’agricoltura o di manutenzione di orti o giardini, è una normale pratica agricola consuetudinaria e pertanto non solo non rientra nell’ambito della gestione dei rifiuti, ma nemmeno configura un reato”. La pratica dell’abbruciamento delle stoppie viene confermata di competenza regionale, rimanendo statale in caso di danno all’ambiente o pericolo per la salute.

Soddisfatta l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Nugnes: “La Corte fa finalmente chiarezza su una pratica, oltretutto, già abbondantemente utilizzata e che ha anche indubbi vantaggi di carattere agronomico”