Mino Donadei: Girerò un lungometraggio Horror, Nardò mi mancherà!

A tu per tu con Mino Donadei!

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Mino Donadei è un artista,ballerino professionista aspirante attore.Nel Febbraio del 2010 partecipa come ballerino insieme al fratello nella trasmissione su Rai 3 “Trebisonda”, successivamente nel 2011 partecipa alla Corrida su canale 5 portando a casa il primo posto come migliore ballerino insieme al suo gruppo, si chiamavano i Republic Funk.Nel 2012 studia recitazione cinematografica e dizione presso un’ accademia, partecipando a numerosi stage tra cui con Alessandro Siani e Michele Placido.Comincia a lavorare in grandi set come comparsa , ricordiamolo nella serie televisiva “Una grande famiglia” prodotta da Rai, ”Allacciate le cinture”di Ferzan Ozpetek,Walking on Sunshine,a Napoli nel film “E fuori nevica” con Salemme e Buccirosso,”Una donna per amico”,”Mia figlia si sposa””Il peccato e la vergogna”,per motivi professionali non si presenta in due set importanti in cui fu chiamato tra cui uno Spot con Richard Ghere e Point Break,finche’ nel 2014 appare su tutti i canali Mediaset a recitare come attore nello Spot della HG3 con Raul Bova e Teresa Mannino. Inoltre realizza da protagonista numerosi videoclip rappresentando un personaggio diverso dal altro e lavorando con degli importanti registi e direttori della fotografia.Al momento e’ impegnato in una webserie di fantascienza, ed a breve inizierà’ anche un altro lungometraggio da coprotagonista fuori dalla sua regione. Ci cimenta anche come regista realizzando 1 videoclip spot ed un cortometraggio sul Salento

L’Intervista
 

Quando hai cominciato a sentirti “artista”?
 

Fin da piccolo i miei genitori mi hanno trasmesso numerose passioni, desidero elencarne qualcuna tra le principali: vespa,film e ballo.Son cresciuto con tutti i film di azione degli anni 90 , già da piccolo aspiravo (ed aspiro ancora adesso) a diventare un attore, recitavo e prendevo sempre parti principali in recite scolastiche, in chiesa, a teatro .Oltre alla recitazione seguivo il sogno di diventare insegnante di ballo break dance, cosa che sono riuscito a realizzare grazie ad i miei genitori che mi hanno potuto far  studiare ballo e conseguire  il diploma di insegnante. Finalmente siamo riusciti ad aprire una scuola di ballo, dove tutt’oggi  insegno. Dopo i 19 anni appena terminati gli studi superiori  ho cominciato a lavorare , aprendo un negozio di abbigliamento che ancora gestisco (Drive-in) e finalmente ho potuto permettermi di studiare recitazione e dizione.Oggi mi vedo come un amante dell’ arte in tutte le sue sfaccettature .

 
Cosa ti spinge ad andare avanti?
 
La cosa che mi fa andare avanti è quella di credere in quello che faccio  e nei miei sogni giorno per giorno, nonostante ciò… ho i piedi per terra e la testa fra le nuvole
 
Il tuo primo giocattolo, lo ricordi?
Il mio primo giocattolo ?Mhmm difficile ricordarlo perché io da piccolo i giocattoli li mettevo da parte e giocavo con tutt’ altro: pentole cucchiai, sedie , costruivo casette dentro casa di mia nonna, pupazzi con gli arnesi artigianali di mio nonno, insomma ero abbastanza creativo e particolare come bambino, diciamo ingegnoso!

A chi devi il tuo successo?
Per il successo ottenuto ringrazio me stesso , perchè sono riuscito ad ottenere qualcosa nella mia vita, e poi le persone che mi stanno vicine e che credono in me, i miei genitori, i miei fratelli e la mia magnifica ragazza che studia e lavora con me
Cosa non rifaresti se potessi tornare indietro?
Nessuna cosa rifarei tutto quello che ho fatto 
I tuoi ti hanno ostacolato o aiutato?
I miei genitori mi hanno sempre consentito di fare le mie scelte ovviamente a mie spese!
Qual è la tua città d’origine?
Nardò,  una città di 40 000 abitanti, sono nato per strada quindi inutile dire che su ogni luogo ,quartiere , strada della mia città ho una storia, vivo di emozioni a 10000 all’ ora!
Un pensiero…
Credi sempre  in te stesso e non  in quello che ti dicono gli altri!
Ultimo progetto?
Sto lavorando ad una SERIE WEB FANTASCIENZA, ma presto inizierò fuori dalla mia regione un LUNGOMETRAGGIO HORROR.
 

(“Angela Chezzi Photography”)