La Guerra Grande: Rosario Petix al Teatro India

 

Teatro India
liberamente tratto dall’omonimo libro di Antonio Gibelli
regia Roberto Di Maio

Teatro India                   

con Stefano Fresi
Piero Cardano, Giulio Cristini, Beatrice Fedi
Lucrezia Guidone, Rosario Petix,Diego Sepe
drammaturgia Paolo Di Maio
ideazione Compagnia DeMix
aiuto regia Graziano Molino
disegno luci Paride Donatelli
scene Luca Stadirani
musiche Claudio Cotugno (ATO)
video mapping Federico Spaziani
costumi Giulia Camoglio

produzione Editori Laterza
con il sostegno di
Presidenza del Consiglio dei Ministri
in collaborazione con Teatro di Roma

info e orario spettacoli 
23 maggio ore 21.00
24 maggio ore 18.00

biglietti
intero 15 euro
ridotto under 35 e over 65 10 euro

Stefano Fresi veste i panni del Tenente Rossetti, maestro da civile, ufficiale al fronte durante il primo conflitto mondiale. Al suo ufficio di Bologna, dove lavora alle sue dipendenze il giovane soldato Manzi (Giulio Cristini), viene affidato il controllo di tutte le lettere da e per le trincee. Il suo lavoro lo porterà nelle vite dei ragazzi al fronte, nelle case dalle loro donne, madri o mogli, lasciate sole ad occuparsi di tutto. Leggerà le parole di Amedeo (Rosario Petix) che scrive le lettere a sua moglie Gemma (Lucrezia Guidone). Vivrà le loro ansie, le loro speranze, i loro dolori. Vedrà nascere l’amore tra Giovanni (Piero Cardano), giovane soldato, e Rosa (Beatrice Fedi), crocerossina partita volontaria. Scontrandosi con Don Alfonso (Diego Sepe), scoprirà la durezza della Guerra passando dall’entusiasmo interventista ad un sempre più convinto sostegno delle ragioni pacifiste. La Guerra stravolge e travolge tutto. La sua crudeltà non è mai una soluzione. La pace resta sempre l’unica vera vittoria, ora come cento anni fa.

Lo spettacolo teatrale “La Guerra Grande – storie di gente comune” mette in dialogo le testimonianze del conflitto di cento anni fa con la contemporaneità e con le tecniche dei giorni presenti, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da La Guerra Grande. Storie di gente comune, volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza. Un’incursione inusuale nelle vite dei combattenti e delle loro famiglie partendo dalle parole che questi hanno scelto durante il conflitto per lasciare una traccia della propria esistenza e per mantenere vivo il contatto con i propri affetti. Lo svolgimento della trama è scandito dalla riproduzione di filmati della guerra (documentari, sequenze cinematografiche tratte dagli archivi dell’Istituto Luce), dalla riproduzione di musica dell’epoca con beat elettronici e dall’uso del video-mapping (proiezione di immagini in movimento sui corpi degli attori e su oggetti specifici). Nella messa in scena il punto di partenza è la vita quotidiana drammaticamente segnata dall’evento bellico. Vite vissute e vite narrate nelle migliaia di lettere che per le prima volta viaggiano così massicciamente da e per le città del fronte bellico durante le date delle battaglie più tragiche.

“O essere umano, che troverai questo libretto, tù lo spedirai alla mia cara famiglia, in nome di Dio e di un morto, ti autorizzo se tù vuoi di prendere per tuo, tutto ciò che io porto in dosso, ma questo libretto spediscimelo a questo indirizzo che io se posso pregherò perté per il favore che mi hai fatto”.

dal diario del fante Giuseppe Manetti, citato nel libro di Antonio Gibelli, La Guerra Grande

La Guerra Grande – Storie di gente comune

23 | 24 maggio .14

 

http://www.teatrodiroma.net/adon.pl?act=doc&doc=3550