Udc, la giravolta di De Mita spacca il partito: confusione e indignazione a Benevento

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NAPOLI – Le conseguenze non sono state nulle. Il gesto, inatteso ed improvviso, non indolore. 

L’Udc cambia casacca, passa a sostenere Vincenzo De Luca nella corsa a Palazzo Santa Lucia, lasciando a Caldoro il Nuovo Centrodestra e i propri fedelissimi un bel po’ di confusione. Fin qui, la cronaca. I commenti, dal canto loro, sono una sorpresa, se così può definirsi, e segnano una spaccatura vera e propria tra l’anima avellinese (con sede a Nusco) del partito e quella beneventana.

I dirigenti provinciali sanniti, infatti, non hanno reagito benissimo alla notizia, della quale, dando una scorsa anche veloce ai comunicati, non erano a conoscenza. “Eravamo pronti da giorni con nostri candidati – scrive la Segreteria Provinciale di Benevento in una prima nota inviata alla stampa nella mattinata di ieri e firmata dal segretario provinciale e dirigente nazionale, Gennaro Santamaria, dal presidente provinciale, Arturo Mongillo, e dal vicesegretario provinciale e consigliere provinciale e comunale di Benevento Oberdan Picucci – a sostenere la linea politica adottata da tempo dai vertici nazionali e regionali del partito, quella cioè di costituire l’Area Popolare anche in Campania e di continuare la collaborazione amministrativa con il governatore uscente Caldoro definito dai nostri stessi dirigenti, nazionali e regionali, un ottimo governatore e con il quale nelle settimane scorse avevano siglato un nuovo patto di governo. Abbiamo anche subito la scelta degli ultimi giorni di presentare una lista autonoma dell’UDC e non di Area Popolare con gli amici dell’NCD e di altre componenti politiche che si erano dichiarate in Campania pronte a condividere il progetto. Il cambiamento però nelle ultime ore dello schieramento politico ha totalmente disorientato il gruppo dirigente locale facendo venir meno le disponibilità alle candidature date da alcuni amici dirigenti ed amministratori del partito. Quanto accaduto – prosegue il comunicato – determina la necessità di un chiarimento e di confronto sul piano regionale e nazionale per capire quali saranno le prospettive politiche dell’UDC”.

Più dura la posizione assunta in un secondo comunicato, inviato nella serata di ieri, nel quale si parla di “profonda indignazione verso chi pensa che gli schieramenti si possano cambiare come le camicie per melo calcolo di potere”. La nota, firmata dai componenti della Direzione nazionale dell’Udc Vincenzo Inverso (segretario provinciale di Salerno), Ciro Alfano (ex vicepresidente della Provincia di Napoli) e Gennaro Santamaria (segretario provinciale a Benevento), prosegue su toni molto più duri del primo. “Ci meraviglia che il segretario del nostro partito unilateralmente e venendo meno alle decisioni assunte a livello nazionale abbia consentito e sostenuto tale indecente operazione di trasformismo politico a sostegno di De Luca. Un simile inqualificabile comportamento si commenta da solo. Noi dirigenti nazionali e regionali dell’Udc restiamo leali e coerenti con il progetto di Area Popolare e della costruzione di un’area moderata competitiva e alternativa alla sinistra. Consapevoli – concludono Inverso, Alfano e Santamaria – del fatto che non sono quattro datati colonnelli dell’Udc ma gli elettori a governare le nostre scelte e il sostegno a Stefano Caldoro”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.