MATURITA’ 2015 | Oggi la terza prova, il Miur chiarisce: Massimo cinque materie

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E’ il giorno della terza prova della Maturità. Dopo Calvino, il diritto al sapere e Tacito, i circa cinquecentomila studenti dell’ultimo anno degli istituti superiori tornano in classe per affrontare il cosiddetto quizzone. 

Se la prima prova ha dato risultati piuttosto netti nella scelta – il 51% dei maturandi ha preferito sviluppare un saggio breve/articolo di giornale di argomento tecnico-scientifico -, la terza prova presenta probabilmente qualche incognita in più. Non a caso, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha inteso intervenire nei giorni scorsi, per rettificare quanto apparso su alcuni organi di stampa. Essa, che viene predisposta dalla commissione d’esame, “non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, ma fino ad un massimo di cinque, come previsto dal DM 429 del 2000”. 

Da quest’anno, poi, come si sa, entrano in vigore le novità predisposte dalla riforma Gelmini. Tra queste, il cosiddetto Clil, vale a dire la facoltà, da parte degli studenti, di esporre, durante il colloquio orale, una materia non linguistica o un argomento in Inglese o in altra lingua straniera. Una facoltà che però per quest’anno viene riservata esclusivamente ai membri interni.