Strage di Acqualonga, interviene il Movimento 5 Stelle: Autostrade per l’Italia è responsabile

 

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AVELLINO – A distanza di anni la strage di Acqualonga resta una ferita aperta per tutto il popolo irpino. Una ferita che ancora oggi tarda a rimarginarsi. 

Sulla questione stamane è intervenuto il Movimento 5 Stelle con una nota stampa: “La procura di Avellino conferma che avevamo ragione sulla strage di Acqualonga: i guardrail non erano a norma e Autostrade per l’Italia è responsabile”.

Lo affermano Michele Dell’Orco e Carlo Sibilia, deputati M5S commentando le motivazioni della richiesta di rinvio a giudizio appena rese pubbliche dalla procura di Avellino che indaga sull’incidente avvenuto il 28 luglio 2013 sull’autostrada A16 in cui persero la vita 39 persone che viaggiavano su un autobus granturismo precipitato da un cavalcavia dopo la ceduta delle barriere di contenimento. 

“Su questa questione – spiegano i deputati – già da novembre 2013 abbiamo presentato una dettagliata interrogazione ponendo precise domande all’allora ministro Lupi e  successivamente abbiamo sollecitato anche il ministro Delrio ma ancora attendiamo una risposta”.

“Già i primi di aprile – ricordano i deputati – Cantone confermava la nostra tesi, ora anche la procura di Avellino rinvia a giudizio l’Amministratore delegato e dirigenti della Direzione Centrale di Autostrade per l’Italia nonché la Direzione del Tronco VI e relative pertinenze perché le barriere non solo non erano certificate, ma erano lasciate in stato di degrado e non più efficienti. In pratica – spiegano i pentastellati – la società avrebbe dovuto sostituirle nei lavori eseguiti su quel tratto di strada nel 2009 ma sembrerebbe non aver programmato né l’adeguamento con barriere più efficienti e a norma e neppure la necessaria manutenzione delle vecchie barriere già installate”.

“Non siamo certo contenti di aver ragione – dichiarano Dell’Orco e Sibilia – ma ciò che vogliamo ottenere è che il Ministro, mentre la giustizia farà il suo corso, non rimanga a guardare ma faccia il suo lavoro e prenda questa tragedia come stimolo per migliorare la sicurezza delle nostre strade. La procura afferma, infatti, anche che barriere conformi, con tasso di elevata probabilità scientifica, avrebbero evitato la precipitazione dell’autobus ed è proprio su questo punto che vogliamo inchiodare Delrio alle sue responsabilità: purtroppo l’Italia è piena di guardrail non a norma, il Governo faccia una puntuale ricognizione dello stato e riveda la normativa che prevede l’obbligo di sostituzione dei guardrail solo in caso di lavori importanti sull’asse stradale”. 

“Infine – conclude Dell’Orco – Delrio blocchi la norma tecnica sui guardrail in corso di approvazione che abbassa addirittura gli standard di sicurezza e che di fatto eliminerebbe in futuro ogni responsabilità per i concessionari e gli enti preposti al controllo in casi di incidenti simili”.