Gianni Genovese: Sono un inguaribile romantico, Ai Confini dell’Amore, il prossimo Musical!

Intervista a Gianni Genovese, management e consulente artistico di Caserta.

Parlaci del tuo futuro progetto artistico
 
Dopo il successo di critica e di pubblico,  in seguito alla kermesse l’arte del sacro e del profano,  che ha sviluppato circa 7000 visitatori nella tre giorni di spettacolo, e , continua ancora oggi con visite in Cattedrale di CasertaVecchia per via della copia del Cristo Velato scolpita dal maestro Santamaria.  Sono pervenute molte proposte,  tra cui una direzione artistica  molto importante in ambito nazionale,  ancora al vaglio e quella già accettata per le Luci al Borgo con un mese circa di concerti e rappresentazioni di spettacoli lirici e popolari per il prossimo periodo natalizio.
Mentre sotto il profilo di produzione artistica,  se pur nato da pochi mesi,  c’ è la valorizzazione di voci nuove ed in modo particolare quella di Ida, già vincitrice di Area Sanremo,  dipinta dalla critica come la “nuova” Ornella Vanoni , per l’ eleganza e la raffinatezza della sua voce.
 
Qual è fino ad oggi la scelta che ti ha dato più “soddisfazione” in ambito professionale?

Sicuramente la ” prossima”, vado fiero del connubio che anni fa la comunità senegalese campana mi permise di svolgere con un artista di fama internazionale quale Omar Pene e l’orchestra du Dakar,  oltre la conoscenza di Achille Oliva al quale sono legato da stima infinita sperando di riuscire prossimamente metter in scena il musical Ai confini dell’Amore.

Il tuo prossimo impegno coinvolgerà quali artisti?

Di sicuro dipenderà molto dalla fattibilità della prossima kermesse che sarà in calendario nel mese di settembre. Sarà un cartellone di notevole spessore sia musicale che teatrale , ma ripeto siamo al vaglio per i soliti problemi economici.

Quanto hanno inciso i tuoi genitori sulle tue scelte?

Tantissimo non avendomi mai appoggiato,  andando sempre se pur con mille difficoltà per la mia strada in una sfida personale con mio padre.  Ora invece da genitore capisco le sue ansie,  quando mi diceva Qtrovati un lavoro serio”..  oggi a quasi 40 anni sto trasformando la mia passione in realtà professionale.

L’Arte in genere ha avuto un ruolo importante nei tuoi sogni di bambino?

Tutta colpa di un Mangiadischi Rosso regalatomi da piccolissimo.  Cerco di respirare Aria e quella che mi serve  si chiama musica.  Purtroppo mi reputo un pazzo romantico visionario!