Lacedonia: elettrodotto, il Consiglio di Stato dà un’altra speranza ai cittadini

LACEDONIA (AV) – Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato fa esultare il Comitato V.O.R.I.A., il Comitato No Alta Tensione e la signora Angiolina Giannetti.

Ma ad esultare è tutta quella fetta di comunità lacedoniese che sta lottando contro l’inselvimento eolico e, nel caso di specie, contro la realizzazione di un elettrodotto da 150 KV realizzato da Alisea che da Contrada Macchialupo dovrebbe scendere e risalire in Contrada Pauroso, per poi andare a morire nella sottostazione di convogliamento dell’energia a Bisaccia.

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, sezione IV, con sentenza n. 2873 depositata giovedì scorso, ha respinto il ricorso di una società eolica (in procinto di realizzare un parco eolico ed opere connesse nei comuni di Lacedonia Bisaccia Aquilonia) e della Regione Campania. La procedura espropriativa non è stata eseguita in conformità con la vigente legislazione. Ma soprattutto, si legge nella sentenza, l’elettrodotto va considerato non opera di infrastruttura ricompresa nella RTN (Rete Trasporto Nazionale,) ma solo ed esclusivamente un’opera connessa al costruendo parco eolico. Il COnsiglio di Stato riconosce dunque in toto le ragioni della signora Angiolina Giannetti, lacedoniese, assistita dall’avvocato Vito Nicola Cicchetti e dall’ingegner Valeriano Monaco, entrambi attivisti del Comitato V.O.R.I.A., che si batte da tempo contro l’eolico selvaggio al fianco del Comitato No Alta Tensione, sorto a Lacedonia nel febbraio 2014. 

Confermata la precedente sentenza del Tar, basata su una nota del 3 novembre dell’anno scorso del Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali, settore UOD Foreste della Regione Campania, nella quale si affermava che le ragioni dei comitati e dei cittadini trovavano puntuale riscontro negli atti demaniali in possesso del medesimo settore regionale. Vi si leggeva infatti che “seppure per porzioni estremamente esigue e senza installazione di alcun traliccio ed altre opere infisse al suolo, il mero sorvolo aereo dell’elettrodotto Lacedonia-Bisaccia interessa, diversamente da quanto affermato dal delegato dell’ex Settore Bilancio e Credito Agrario in sede di Conferenza dei Servizi del 1° giugno 2011, anche il Foglio 53, particelle 7 e 19, tuttora gravate dal vincolo di Uso Civico”.

“A seguito di questa sentenza caso – afferma il Comitato V.O.R.I.A. in una nota –, è auspicabile che la Regione Campania adotti provvedimenti idonei, per non rischiare di dover fronteggiare richieste economiche molto onerose (a titolo di risarcimento danno) nel caso in cui il parco e le opere connesse non venissero realizzate del tutto o comunque non nei tempi tassativamente imposti dal GSE, ente erogatore dei contributi per i certificati verdi. In tal caso, l’eventuale danno connesso ricadrebbe, per colpevole inerzia della Regione Campania sull’intera popolazione campana”. 

Ora la società può appellarsi contro questa sentenza, inoltrando ricorso in Cassazione. Tuttavia, resta un’incognita data dalla tempistica. L’elettrodotto deve essere realizzato ed essere in rete entro fine ottobre: i tempi vanno assottigliandosi sempre più, considerato che per avviare un nuovo iter procedurale e ottenere la nuova autorizzazione passeranno verosimilmente alcune settimane.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.