PROGETTO PILOTA | Scuola, sanità e vibratilità del margine: la lezione di Bonomi

 

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CALITRI (AV) – Nel suo intervento, arrivato nell’ambito del Tavolo 1 sull’Idea Guida, Bonomi ha introdotto il concetto di “vibratilità del margine”, rovesciando di fatto il meccanismo che vede il centro nelle aree metropolitane e il margine nelle zone interne: “Le prime – ha affermato – presentano oggi meno segnali di speranza rispetto a quanti non se ne trovino nelle seconde. C’è stata una sorta di scambio tra quello storicamente definito ‘osso appenninico’ e quella che viene invece chiamata ‘polpa’. Nell’osso è presente più comunità che altrove, e questo sentimento non è disgregato. Ma la comunità operosa non batte la comunità rancorosa se non si allea con la comunità di cura”. Grande importanza viene poi attribuita dal professore alle fasce tricolore: “Tutto, però, va inserito all’interno di un contesto di comunità di destino – afferma infatti -, dove i protagonisti sono i sindaci, che in questo sfibrarsi che caratterizza gli enti intermedi sono gli unici a cui è rimasto in mano il destino dei territori”. Parole di elogio poi per il modus operandi con cui si sta portando avanti il Progetto Pilota, “del quale – ha detto – apprezzo soprattutto un aspetto, e cioè che non si parli solo e soltanto di sviluppo, ma che ad esso venga affiancato il tema dei servizi”.
Il tavolo sull’idea guida è stato il più vasto dal punto di vista degli argomenti trattati e ha visto l’intervento di molti soggetti operanti nei diversi settori: dall’agricoltura al turismo (appassionati e vibranti i pochi minuti di Agostino Della Gatta di Irpinia Turismo), dall’industria alla digitalizzazione (interessante ed applaudito il breve discorso di Filippo Sessa, nella foto in basso, originario di Lacedonia che a Napoli sta investendo nel settore delle stampanti in 3D) fino ad alcuni sindaci.

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Gli altri due tavoli paralleli, ai quali hanno preso parte i soggetti interessati – sindaci, Comitato Nazionale per la Strategia delle Aree Interne, Regione Campania, Formez -, hanno sviluppato proposte su Scuola e Sanità partendo dalle proposte contenute nei documenti stilati nelle scorse settimane dalle rispettive commissioni. Un lavoro più che soddisfacente, se è vero che su entrambi i temi lo stesso Barca ha poi affermato che “sono stati fatti grandissimi passi avanti”. Il tavolo sull’Istruzione, coordinato da Ettore Acerra, dirigente del Miur, è partito da un pilastro: garantire la capillarità della scuola dell’obbligo, che deve essere presente in ogni comune. Per quanto riguarda la Scuola Superiore, si è deciso di ragionare per poli e per variazione di indirizzi presenti, in modo da essere vicini alle esigenze del territorio. “Il sistema scolastico deve essere connesso a quello dei trasporti”, ha tenuto a ribadire Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi e dirigente scolastico.
Un concetto che è stato alla base anche del tavolo relativo all’offerta sulla Salute, coordinato da Roberto Lanieri, Dg della Programmazione Sanitaria presso il Ministero della Salute. Il tavolo ha messo in campo una collaborazione stretta tra l’ospedale di Sant’Angelo e l’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino (rappresentati rispettivamente dal direttore sanitario Angelo Frieri e dal dg Pino Rosato), mentre Bisaccia è avviata ad essere Casa della Salute, con la conferma dell’attivazione di altri cinque laboratori. “Una sorta di filiera della salute – ha affermato il direttore dell’Asl di Avellino, Mario Ferrante – che prevede una ‘corsia preferenziale’ per i pazienti dei paesi dell’area pilota che da Sant’Angelo arrivano al Moscati. Ma alla base di tutto, vi è il miglioramento della rete emergenziale, per limitare i ricoveri proprio all’ospedale di Sant’Angelo. In questo – ha chiuso Ferrante -, chiediamo l’aiuto fondamentale dei medici di medicina generale”.

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