Oronzo Canà Aristoteles

Un mercato fuori mercato: è il caldo, bellezza

Quanto costa un campione? Tanto, tantissimo. Da essere inavvicinabile. E una giovane promessa, invece? Idem, verrebbe da dire. Quest’ultima è la domanda che – diciamocelo – durante questo calciomercato ci stiamo facendo un po’ tutti, tra un’imprecazione e l’altra dettata dal caldo insopportabile.

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Il paragone nasce da una considerazione ben precisa. Questa sessione propone buoni calciatori a prezzi da fuoriclasse. Basti pensare a qualche nome. Riccardo Saponara, trequartista dell’Empoli classe 1991: per lui, il Napoli (che in quel ruolo ha Mertens e Insigne e dunque non si capisce a cosa serva uno che ha ancora tutto da dimostrare: ma questa è un’altra storia) si è spinto ad offrire 15 milioni di euro. Rifiutati. Il che, già di per sé, andrebbe considerato come un affronto. Ravenna, Empoli, brevissima e infelice parentesi al Milan e poi di nuovo Empoli. E’ questo il curriculum di un giocatore per il quale si rifiutano 15 milioni di euro?

Riccardo Saponara

Andiamo oltre, alla voce Vrsaljko (e chissà se l’ho scritto bene): 12 milioni di euro. Il giovanotto croato, 22 anni, in forza al Sassuolo, si era messo in mostra al Genoa, che l’ha poi ceduto agli emiliani. Dinamo Zagabria, Genoa appunto e Sassuolo appunto. Oltre alla trafila nelle nazionali giovanili del suo paese, fino alla selezione maggiore. Ma davvero si possono scucire (sempre il Napoli, eh) 12 milioni per questo giocatore?

Sime Vrsaljko

Scorrendo l’elenco dei prezzi pazzi di questo luglio rovente, troviamo in cima altri ragazzotti. Viene in mente questo Kondogbia acquistato dall’Inter. Ammetto di non averlo mai visto giocare, ma mi suona strano che uno che al massimo ha fatto la Ligue 1 (non la Liga né la Bundesliga né la Premier) arrivi in Serie A per 35 (trentacinque) milionazzi di euro e a 21 anni metta un autografo in calce ad un contratto da 4,5 milioni a stagione. Magari questo qui diventerà il più forte centrocampista di tutti i tempi – e non credo -, ma pare quantomeno un azzardo avergli cucito addosso queste cifre.

Geoffei Kondogbia

Così come letteralmente assurdo è  il prezzo che la Roma ha appiccicato al suo oggetto di maggior pregio in vetrina, quell’Alessio Romagnoli che il Milan di Mihajlovic si sogna pure la notte e che il Napoli (sempre il Napoli, a questo punto non si capisce se sia causa o conseguenza) sta provando a strappare ai rossoneri. Bene, da Trigoria fanno sapere che per meno di 30 milioni non si siedono neanche a trattare. Il Milan si è fermato a 25, il Napoli, pare, a 28 (com’erano belli i tempi in cui un Mertens veniva acquistato a 9 milioni).

Alessio Romagnoli

Se uno non conoscesse Alessio Romagnoli penserebbe trattarsi di un difensore affermato, con esperienza da vendere e da regalare. Invece non lo conosce perché Alessio Romagnoli è nato ad Anzio il 12 gennaio 1995. In tutto, ha giocato poco più di 40 gare in Serie A e 25 nelle varie Under. Siamo tutti d’accordo, è un bel difensore, uno dall’avvenire certo. Alcuni mi dicono che il prezzo così elevato è dovuto alla sua giovanissima età, che garantisce una rivendibilità ottima anche tra alcuni anni. Ma questo, perdonatemi, mette in moto un circuito che non finisce più: acquisto Romagnoli a 30, lo tengo quattro anni e quando ne ha 24 decido di venderlo. Venderò certamente un difensore fortissimo, ma a quanto lo rivendo, considerato che punterò a realizzare una plusvalenza? A 40? A 50?

Suvvia, ragazzi, apriamo gli occhi. O finiremo per considerare spiccioli i 96 milioni e 736mila euro che De Laurentiis pretende per il Pipita Higuain. O, meglio ancora, rimpiangeremo i bei tempi andati, quando il leggendario Oronzo Canà pescava un talento in Brasile…

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.