Pietradefusi, ossa umane ritrovate nel cassetto del parroco

Pietradefusi

PIETRADEFUSI – Dopo 27 anni, il parroco della chiesa della Madonna dell’Arco a Pietradefusi, in provincia di Avellino, è stato trasferito.
Quando i fedeli si sono messi a ripulire le stanze per accogliere il nuovo sacerdote della comunità, nessuno si sarebbe mai aspettato una tale sorpresa. I fedeli hanno ripulito le stanze del vecchio parroco e tra le tante cianfrusaglie sono state ritrovate addirittura delle ossa umane.
I resti sono stati ritrovati in un cassetto. I parrocchiani in un primo momento, colti da un profondo stupore, credevano si trattasse reliquie. Sono stati ritrovati due teschi, due femori, parte di un’anca e altre piccole ossa che si sbriciolano al tatto, verosimilmente perchè molto antiche.
Il nuovo parroco della parrocchia, don Claudio, successore di don Gerardo, ha deposto i resti umani in una scatola e questa sera reciterà una messa per la persona a cui sono appartenuti i resti, prima di affidarla alla sepoltura.
Ovviamente tutta Pietradefusi si interroga sulla singolare “scoperta”. Inoltre è già in corso il dibattito sul da farsi. Tra chi vuole che si faccia chiarezza, chi invoca un’indagine approfondita della magistratura e chi auspica l’intervento del Vescovo, nel comune non si parla d’altro
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco del comune irpino Giulio Belmonte : “Suppongo che si tratti di resti umani provenienti dal cimitero vecchio, situato sotto il pavimento della chiesa”.La spiegazione del sindaco sembra essere la più plausibile. In effetti, quasi in tutte le chiese in passato si seppellivano i morti. Alcuni anni fa emersero dal pavimento del sagrato, della medesima chiesa, i resti di un bambino”.