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Crisi idrica. De Stefano: non ce la facciamo. L’Acquedotto Pugliese ci restituisca le acque

AVELLINO – Aumentano i disagi e le province di Avellino e Benevento sono in piena crisi idrica. Mai, come in questo torrido agosto, si sono registrati così tanti disagi e le proteste delle comunità, copiose, arrivano sul tavolo dell’Alto Calore che non ci sta e replica alle accuse.

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Lo fa con una nota, a firma del Presidente De Stefano, con la quale spiega ai cittadini che il problema è complesso ma, anche, che le acque “lasciate” durante il periodo estivo, in Irpinia e nel Sannio, dall’Acquedotto pugliese non sono sufficienti a soddisfare la domanda.

La perdurante crisi idrica, fortemente aggravata dalle insolite ed eccezionali condizioni climatiche – ha scritto il Presidente -, hanno determinato condizioni di tale gravità nella gestione delle risorse idriche messe a disposizione di questa Società, da rendere necessario il razionamento dell’acqua, attivato mediante turnazioni giornaliere nella erogazione e sospensione idriche notturne che ormai non hanno più i caratteri della sporadicità e della eccezionalità.

Esse si rendono necessarie – ha continuato – sia per conseguire l’obiettivo di ridurre i consumi ed eliminare gli sprechi nonché gli usi impropri serali e notturni ma anche e soprattutto per reale indisponibilità di risorsa.

La situazione non è destinata a migliorare nelle prossime settimane in quanto, pur in presenza di valori termici più accettabili e di un andamento meteo climatico più favorevole, le fonti idriche proprie (sorgenti locali e sistemi sorgentizi minori) risentiranno fortemente del modesto regime di precipitazione che ha riguardato i mesi a maggior tasso di piovosità per l’entroterra irpino e sannita (autunno 2014 e primavera 2015).

Per affrontare tale situazione emergenziale, questa Società ha invitato più volte la cittadinanza e invita nuovamente l’utenza tutta ad un uso appropriato della risorsa idrica, attraverso un utilizzo consapevole, evitando ogni abuso.
A riguardo si rammenta:
• non è ammesso prelevare dalla rete idrica di acqua potabile cittadina le acque destinate a: irrigazione di orti e giardini, lavaggio domestico di autoveicoli, riempimento ed eventuale ricambio idrico di piscine private, lavaggio di spazi ed aree private, prelevamento di acqua da bocche antincendio o d’innaffiamento stradale per usi diversi dal consentito, lavaggio e pulizia di cisterne e contenitori di proporzioni non ordinarie, etc.
• provvedere alla chiusura dei rubinetti di erogazione delle fontanelle pubbliche immediatamente dopo l’utilizzo per gli impianti non a scatto o a chiusura regolabile e programmata.

Oltre alle aspettative di un comportamento responsabile dell’utenza – ha continuato De Stefano – , Alto Calore Servizi Spa ha pianificato interventi significativi per ottimizzare la risorsa disponibile (comunque non sufficiente per l’utenza servita) e per assicurare una distribuzione equa e senza particolarismi alle comunità servite.

Alto Calore Servizi SpA ha, in particolare, interessato della situazione emergenziale in atto la Struttura Tecnica di Missione della Giunta Regionale della Campania, diretta dall’ing. Angelo Pepe, la quale ha immediatamente disposto una integrazione delle portate da inserire nel sistema Alto Calore con prelievo dall’acquedotto del Serino.

Di tale importante apporto ne hanno beneficiato gran parte dei Comuni situati in prossimità dei punti di interscambio e, in particolare, i Comuni irpini e sanniti della Valle Caudina e Telesina.

Inoltre la sensibilità mostrata dall’Acquedotto Pugliese SpA nell’integrare le portate per i Comuni di Scampitella e Vallesaccarda con circa 10l/sec. ha consentito di ridurre il bacino d’utenza dipendente dalle sorgenti di Cassano Irpino mettendo a disposizione della restante comunità la relativa portata.

I provvedimenti assunti, il senso di responsabilità e la disponibilità mostrata sia da ABC (ex ARIN) che da AQP non si sono rilevati sufficienti a causa del perdurare dello stato emergenziale nella Piana Montorese-Solofrana che costringe attualmente Alto Calore Servizi SpA a rinunciare ad una portata variabile tra 90-100l/sec.

Per i fatti descritti, sia climatici che d’inquinamento della Piana di Montoro che sta producendo conseguenze ben più gravi di quelle inizialmente ipotizzate e che impone agli Organismi competenti di assumere urgentemente determinazioni definitive, il sottoscritto ha nuovamente interessato i Prefetti di Avellino e Benevento e la Struttura di Missione della Regione Campania per richiedere una fornitura suppletiva da parte di AQP, dalle risorse idriche che Acquedotto Pugliese già capta dal territorio Irpino.

Essa – ha concluso il Presidente dell’Alto Calore – costituisce allo stato l’unica soluzione realisticamente possibile e di immediato impatto per assicurare la continuità e una migliore regolarità del servizio alle popolazioni Irpine e Sannite”.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.