vecchia cerreto

Napoli, il 12 ottobre si discute del sito archeologico di Cerreto Vecchia

di Rocco Corvaglia

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NAPOLI –  Il sito archeologico di Cerreto Vecchia sarà oggetto di attenzione e di studi.

Lunedì, 12 ottobre, alle ore 16,30, nella basilica di San Domenico Maggiore a Napoli un convegno nel quale verranno esposte una serie di possibili percorsi di valorizzazione di importanti siti culturali italiani. Tra questi anche il sito archeologico di Cerreto Vecchia, quella che un tempo fu la Cerreto Sannita medioevale completamente distrutta dall’immane terremoto del 5 giugno 1688.

Il convegno che si terrà nella città partenopea rientra nell’ambito della presentazione del progetto “Provaci – Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale”.

Saranno cinque i siti a rientrare in questo progetto: l’Arena di Verona, il monastero di Sant’Angelo d’Ocre (AQ), l’area archeologica di  Occhiolà (CT) e quella di Cerreto Sannita.

Il progetto Provaci “affronta il tema combinato protezione sismica e valorizzazione del costruito storico attraverso lo sviluppo di tecniche e metodologie integrate per la tutela, la riqualificazione sostenibile e la valorizzazione di siti e strutture di interesse storico-artistico”.

Inoltre, “sul tema della valorizzazione, il progetto coinvolge alcune delle principali eccellenze scientifiche nazionali operanti nel campo dei Beni Culturali, in particolare l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC)e lIstituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del CNR”.

Per quanto riguarda il sito archeologico di Cerreto Vecchia “partendo da attività di tipo geo-diagnostico  finalizzate alla caratterizzazione stratigrafica del sito archeologico e all’individuazione di nuovi possibili fronti di scavo, sono state focalizzate attività  di rilievo laser scanner 3D e di riprese video mediante droni strumentati per la ricostruzione delle strutture emerse. Sono in corso attività finalizzate alla ricostruzione virtuale del sito archeologico e alla progettazione e implementazione di un sistema di realtà aumentata per la fruizione avanzata del sito. Infine, partendo dall’analisi del contesto e dalla conoscenza degli indirizzi prospettici dell’amministrazione,  si arriverà  alla messa a punto di un modello di valorizzazione e marketing per la  tutela del patrimonio”.