Accelerazione della spesa cantiere

Accelerazione della spesa, nessuna paura: ci pensa Roma. Ma nessuno lo sa

NAPOLI – Ricordiamo tutti la corsa al finanziamento, con tanto di fotografie pubblicate dalle fasce tricolore che di volta in volta si recavano al Centro Direzionale per la firma dell’allora assessore regionale ai Lavori Pubblici Fulvio Martusciello. A corredo, scatti pubblicati su Fb,  decreti e firme apposte sugli stessi.

Fiera Di Calitri prova

L’accelerazione della spesa è stato messa in campo (come arma?, come misura?) dalla giunta Caldoro. Ma aveva un criterio di termine: i lavori effettuati con quei fondi sarebbero dovuti essere rendicontati entro il 30 novembre. Altrimenti, tutto avrebbe gravato sulle spalle di amministrazioni spesso già in cattive acque, che sarebbero finite in dissesto. Oggi, avvicinandosi quella data, si scatena il dibattito: dove reperire eventuali fondi da consegnare ai comuni per consentire di completare le opere cominciate e di non finire nell’abisso di bilancio?

In questi giorni ne stanno parlando il Partito democratico, l’Udc. Prima il segretario democratico della provincia di Avellino, poi il presidente della Commissione regionale Agricoltura. Ognuno indica una strategia da adottare per immettere liquidità nelle casse di quelle amministrazioni che, per una ragione o per l’altra, non riusciranno a rispettare il termine ultimo del 31 dicembre (che si immagina essere il 30 novembre più proroga). Il Partito democratico chiederà domani a Serena Angioli, assessore ai fondi comunitari, di trovare una strada alternativa, di fare una magia per far comparire questi fondi.

Nessuno, probabilmente, ha dato una scorsa anche veloce alla bozza della Legge di Stabilità 2016, appena firmata dal Presidente della Repubblica e approdata oggi al Senato. Riportiamo integralmente il comme 13 dell’Articolo 40 (“Accelerazione degli interventi cofinanziati e misure europee”) del Titolo IX (“Misure per gli investimenti”):

“Al fine di assicurare il completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei Fondi strutturali europei 2007/2013, non conclusi alla data del 31 dicembre 2015, sentita l’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la coesione territoriale, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previa ricognizione delle esigenze di finanziamento presso le Amministrazioni titolari dei progetti stessi, presenta al CIPE, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, una proposta di utilizzo delle risorse previste dalla delibera CIPE 28 gennaio 2015, n. 10 per l’attuazione dei programmi di azione e coesione, complementari alla programmazione europea. L’assegnazione disposta in favore di Amministrazioni che non dispongono di risorse per l’attuazione dei programmi di azione e coesione è reintegrata alla dotazione dei medesimi programmi, da parte del CIPE, a valere sulle risorse del Fondo di sviluppo e coesione per gli anni successivi al 2016”.

Fine della storia, basta leggere.

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.