A

Alta Velocità Napoli-Bari, spostamenti più veloci e posti di lavoro: ecco le cifre

ACERRA – L’itinerario AV/AC Napoli – Bari/Lecce/Taranto, di cui ieri sono stati avviati i primi cantieri civili ad Acerra, si inserisce nella rete Trans European Network (TEN-T).

pa_banner

Ad opera ultimata, vale a dire nel 2025, cambierà molto negli spostamenti e nei collegamenti tra le aree interne della Campania, la Puglia e l’asse Nord-Sud dell’Alta Velocità. Consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud-Est, in particolare quella della Puglia e delle aree interne della Campania, con le direttrici di collegamento al Nord del Paese e con l’Europa.

Quando l’opera sarà completata, sarà possibile verificare la sensibile riduzione dei tempi di viaggio: solo tre ore fra Roma e Bari, (attualmente sono quattro), e due ore fra Napoli e Bari, (attualmente sono tre ore e 40 minuti). Sarà incrementata la capacità di traffico, aumentata l’offerta di trasporto, sviluppato l’interscambio modale (ferro/ferro e ferro/gomma) per gli spostamenti fra le grandi aree metropolitane del Sudest, e la sostenibilità ambientale:

Assi ferroviari italiani
Assi ferroviari italiani

sono questi i principali benefici che si otterranno a conclusione dei lavori programmati.

Senza dimenticare il significativo impatto sociale previsto, in termini di ricaduta occupazionale: per i primi interventi è stimato l’impiego medio di 2.200 uomini/mese, di cui 2mila occupati nella realizzazione delle opere e 200 nell’indotto. L’asse ferroviario Napoli – Bari ha anche un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno poiché connette due aree che da sole raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione. Il costo complessivo è stimato in circa 6,2 miliardi di euro.