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Vergogna Avellino. Il Vicenza ringrazia e vince senza sudare. E’ crisi

AVELLINO – “Voglio una squadra cattiva”, aveva tuonato ieri mister Tesser in conferenza stampa ma i suoi ragazzi, invece, non sono neppure sceso in campo.

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O almeno così è sembrato ai 7mila del Partenio-Lombardi che dall’11° della ripresa hanno, addirittura, inoltrato una richiesta ai biancoverdi: “Senza la maglia, giocate senza la maglia”.

L’Avellino viene travolto da un Vicenza plurincerottato, sprofonda al penultimo posto in classifica e apre ufficialmente la crisi più pericolosa della gestione Taccone che, contestatissimo, esce dallo stadio addirittura scortato.

Tesser nonostante i dubbi della vigilia, conferma l’assetto tattico e gli interpreti della trasferta di Bari a differenza di Marino che legge bene la gara, abbandona il suo collaudato 4-3-3 per un 4-2-3-1 che gli consente di asfaltare, senza grandi sforzi, una squadra abulica e a tratti irritante.

Sulla gara nessun commento. Dovremmo parlare soltanto del Vicenza e non ci pare giusto infierire.

TABELLINO

AVELLINO – VICENZA 1-4

Reti: 19′ pt Gatto (V), 25′ pt Trotta (A), 33′ Galano (V), 45′ pt aut. Biraschi (V), 9′ st Giacomelli (V).

Avellino (3-5-2):  Frattali; Biraschi, Ligi, Chiosa; Nica (16′ st D’Angelo), Insigne, Arini, Zito (1′ st Jidayi), Giron; Trotta, Tavano (1′ st Mokulu). A disp.: Offredi, Visconti, Soumarè, Nitriansky, Bastien, Napol. All.: Attilio Tesser.

Vicenza (4-2-3-1): Marcone; Sampirisi, El Hasni, D’Elia, Pinato (22′ st Rinaudo); Modic, Cinelli; Gatto (39′ st Sbrissa), Galano, Giacomelli (30′ st Gagliardini); Raicevic. A disp.: Kerezovic, Vigorito, Pazienza, Pettinari, Bianchi, Gora. All.: Pasquale Marino.

Arbitro: Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo. Guardalinee: Stefano Liberti della sezione di Pisa e Daniele Bindoni della sezione di Venezia.

Note: Spettatori 7mila circa. Ammoniti al 16′ pt Nica (A), al 22′ pt Zito (A), al 6′ st Galano (V), al 18′ st Pinato (V), al 28′ st Biraschi (A). Angoli 4-4. Recupero: 2′ pt e 2′ st.