La riunione di Bisaccia dei sindaci

Eolico, consiglio comunale congiunto: i comuni altirpini premono sulla Regione

BISACCIA – Iniziative culturali e un consiglio comunale straordinario e congiunto, nel quale i sindaci approveranno tutti insieme un deliberato che contenga un messaggio esplicito alla Regione Campania.

Fiera Di Calitri prova

Innanzitutto, una moratoria contro l’eolico (come garantito dal governatore De Luca in sede di campagna elettorale), poi l’approvazione del Piano energetico alternativo regionale. Le fasce tricolore o i loro delegati – Bisaccia, Andretta, Aquilonia, Calitri, Guardia Lombardi, Lacedonia, Monteverde, Sant’Angelo dei Lombardi, Sant’Andrea di Conza, Vallata – si sono trovati d’accordo durante la riunione (nella foto) tenuta nella serata di ieri presso il Comune di Bisaccia. Invitati dal primo cittadino, Marcello Arminio, per cercare una strategia comune contro la proliferazione dell’eolico, i primi cittadini hanno discusso e messo in campo alcune iniziative partendo però da quella del consiglio comunale congiunto.

Prendendo spunto dall’Enciclica di Papa Francesco “Laudato sì”, il sindaco Repole ha proposto un incontro sulla tutela dell’ambiente, al quale parteciperà anche il Vescovo, Monsignor Cascio. Nel giro di due settimane, invece, il Castello ducale di Bisaccia dovrebbe ospitare l’iniziativa congiunta e straordinaria dei consigli comunali. Lo stato di cose, è la posizione unitaria delle fasce tricolore, è tale (e in realtà lo era anche prima) per cui bisogna dare un messaggio chiarissimo a Palazzo Santa Lucia. I sindaci, pungolati anche dall’operato dei comitati, hanno deciso di passare all’azione unendo le forze. “Per la prima volta – afferma infatti Marcello Arminio – oltre dieci Comuni si mettono insieme per recapitare alla Regione Campania parole chiare: basta con l’eolico”.

Eolico selvaggio

Qualcuno si è mostrato più scettico sulla buona riuscita dell’iniziativa, mentre il sindaco di Calitri, Michele Di Maio, si è detto “molto fiducioso”, richiamando momenti in cui l’unione delle comunità ha fatto la differenza. “Ricordo sempre a tutti – ha affermato Di Maio – la battaglia contro la discarica sul Formicoso. C’erano ottocento militari, ma la volontà di una comunità, poi di un’altra e poi di tutta l’Alta Irpinia ha fatto sì che si evitasse quello scempio. Sono fiducioso perché confido anche nell’azione dei comitati – ha proseguito -, anche se oggi siamo in emergenza totale. Le nostre armi sono il consiglio comunale congiunto per ottenere la moratoria e la richiesta di approvazione del Pear. E smettiamola di dire che i Comuni non contano: i Comuni contano eccome, e devono presentarsi alle Conferenze di servizio”.

Pompeo D’Angola, sindaco di Sant’Andrea di Conza (comune de-eolicizzato), si è detto concorde, lanciando anzi – per così dire – il “trittico di principi per contrastare l’eolico”: “Alle Conferenze di servizio bisogna presentarsi, e bisogna andarci con relazioni tecniche (di tipo idrogeologico, paesaggistico…). Bisogna poi ricorrere al Tar anche in caso di approvazione dei parchi eolici. Infine, bisogna approvare il Piano energetico comunale”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.