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Il cannibale di Salerno confinato in Irpinia. Colella: non è vero

SAN NICOLA BARONIA – Rino Renzi, il cannibale di Salerno che due anni fa picchiò fino ad uccidere la madre di 73 anni per poi mutilare il corpo della povera malcapitata e mangiarne i resti, non sarà confinato nella struttura Rems del piccolo e grazioso comune Irpino. Lo ha comunicato il Sindaco di San Nicola Baronia, Francesco Colella, con una nota che non lascia spazio ad alcun dubbio.

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“In relazione alla notizia relativa al trasferimento presso la Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di San Nicola Baronia del cosiddetto “Cannibale” di Torrione – scrive Francesco Colella –  tengo a sottolineare che è destituita di ogni fondamento.

Anzitutto, va chiarito che la struttura destinata a Rems, ubicata nel territorio di San Nicola Baronia – continua la nota – non è entrata ancora in funzione, in quanto, in fase di ristrutturazione dell’immobile. Poi, va detto con forza, che, nessuna comunicazione da parte dell’Asl di Avellino, circa la presenza di persone socialmente pericolose è giunta al Comune che mi onoro di rappresentare. Per quanto di nostra conoscenza, nella nostra struttura saranno destinati solo soggetti ritenuti non pericolosi, mentre per i soggetti socialmente pericolosi, sarà previsto il ricovero nella struttura di Sant’Angelo dei Lombardi.

É, pertanto, necessario rettificare questa notizia – conclude il Sindaco di San Nicola Baronia – , che non risponde per nulla al vero e serve soltanto ad essere strumentalizzata da fantomatici comitati familiari contro la Rems, che hanno interesse a creare solo preoccupazioni nella comunità.