Trivelle al lavoro

Ingv e Cogeid, Giordano (Sel) denuncia: Trivellazioni, è conflitto d’interessi

ROMA – “Le ricerche sui terremoti sono pagate dai petrolieri. ‘Il governo regoli questo conflitto d’interesse'”.

Fiera Di Calitri prova

Il titolo di un pezzo pubblicato sul settimanale L’Espresso in edicola questa settimana è piuttosto scottante. Il virgolettato è di Giancarlo Giordano, deputato di Sel eletto in provincia di Avellino. Giordano chiama in causa addirittura l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, con sede a Roma e facente capo alla Protezione Civile (dipartimento della Presidenza del Consiglio, quindi un ente pubblico), che ha il compito di monitorare costantemente i movimenti della crosta terrestre su suolo italiano.

Il fatto, però, è che l’Ingv può vendere consulenze anche a società private. Tra esse, è il succo di una interrogazione parlamentare di Giordano datata 28 settembre 2015, ce ne sono alcune coinvolte in maniera diretta nell’attività di estrazione di gas e petrolio, che, come si sa, è in itinere anche in Irpinia e Sannio (ma il consiglio regionale è riuscito ad approvare in tempo la delibera sul referendum abrogativo in merito).

Tra le società coinvolte, figurano il gigante brasiliano degli idrocarburi Petrobras, la Total (società francese con la quale l’Ingv è in rapporti di consulenza per iil progetto Tempa Rossa, in Basilicata) e l’Enel. Secondo Giordano, Irpinia e Sannio sono interessate alla vicenda per via della trattativa tra Ingv e Cogeid (Compagnia generale idrocarburi),

Giancarlo Giordano, deputato di Sel
Giancarlo Giordano, deputato di Sel

per un progetto di trivellazioni nelle due province, per un totale di 698,5 chilometri quadrati. Inutile ricordare che la zona sia stata teatro del disastroso sisma del 23 novembre 1980 (2914 morti) e che alcuni studi scientifici dimostrano il legame tra trivellazioni e terremoti. E’ stata proprio quest’ultima la ragione per la quale sarebbe stata avviata una trattativa di consulenza con l’Ingv.

In sostanza, l’istituto dovrebbe verificare lo stato di cose e la tenuta sismica della zona ante operam, cioè prima dell’inizio dei lavori. “La consulenza – aggiunge Giordano – sarebbe pagata dalla stessa Cogeid: l’Ingv sarebbe dunque in palese conflitto d’interessi, visto che la società che la paga ha tutto l’interesse a trivellare senza che si crei allarme”. La soluzione è una soltanto: “Evitare la possibilità che l’Ingv dia consulenze a privati”. La testata aggiunge di aver contattato l’Ingv, che ha risposto così: “Siamo stati contattati da Cogeid nel 2013 ma ad oggi non è stato attivato alcun tipo di contratto di consulenza”.

Va ricordato che la Cogeid ha ottenuto una concessione dal Mise nel 2010 per il pozzo Gesualdo 1, concessione al momento sospesa in attesa del nulla osta del Ministero dell’Ambiente.