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Il Governo conferma lo stato di crisi, ma perchè solo ora?

BENEVENTO – Il Governo, finalmente, è arrivato a Benevento. Il travaglio è durato quasi dieci giorni, ma l’esecutivo del mega Presidente del Consiglio Matteo Renzi, alla fine, ha partorito una visita ed ha mandato nel Sannio i due ministri Angelino Alfano e Gianluca Galletti accompagnati dal numero uno della protezione civile Fabrizio Curcio. Tutto pronto in Prefettura già dalle prime ore di questa mattina. Poi si sono susseguiti gli arrivi.

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In ordine: il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, poi il Ministro Galletti e dopo le 12,30 il Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il tutto in un piazzale del Palazzo di Governo semivuoto: solo qualche curioso e qualche amico degli amici politici, ma per il resto il popolo sannita è restato a casa a continuare la conta dei danni ed a provare a risolvere i problemi al più presto

Senza dubbio buone le notizie dopo la riunione dei rappresentanti del Governo con le istituzioni locali guidate dal presidente della Regione Campania e da quello della Provincia di Benevento Claudio Ricci: entro 24 ore riunione operativa in Provincia per presentare le schede, con un report dei danni, di ogni Comune e poi tutto in Regione Campania per la trasmissione al Governo che, nel primo Consiglio dei Ministri utile dovrebbe dichiarare lo Stato di Emergenza. Questo, in sintesi, anche l’esito della conferenza stampa congiunta di Alfano, Galletti e il capo della protezione civile Curcio.

“Siamo stati sempre presenti dal primo giorno dell’emergenza – ha detto Alfano – e la nostra presenza qui oggi dimostra che non vogliamo dimenticare questa tragedia e vogliamo essere presenti in questi momenti per dare un aiuto concreto e forte per la ripresa. Ripeto, però, che lo Stato ed il Governo in tutte le sue istituzioni è stato sempre presente e vicino al popolo sannita. Anzi colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori e i volontari che sono intervenuti”.

Stessa linea per il Ministro Galletti che ha ribadito: “Il Governo è stato sempre presente e vicino al Sannio ed ha seguito, ora per ora, l’evolversi della situazione. Ora siamo pronti a decretare lo Stato di Emergenza per tutti quei Comuni del Beneventano colpiti da due eventi calamitosi di una portata eccezionale. Per il resto siamo pronti anche a discutere di misure che vadano a rivedere il patto di stabilità, per quei Comuni che sono in avanzo di amministrazione, per interventi che riguardano i danni derivanti dall’alluvione”.

Ad intervenire anche il capo della protezione civile Fabrizio Curcio che ha spiegato l’azione dei suoi uomini in questi dieci giorni e, a dire il vero, è andato anche in aiuto dei due Ministri su alcune questioni tecniche e riguardanti emergenze imminenti come quella dei ponti crollati nel Comune di Circello. Una riunione forse anomala perché anacronistica, ma si spera fruttuosa anche se non si è fatto altro che certificare decisioni già prese nei giorni scorsi.

La verità, senza voler fare demagogia e populismo, ma, semplicemente, nel voler constatare la realtà, è che il Governo ha messo in campo una mancanza assurda rispetto alla tragedia del Sannio e Alfano e Galletti sono state le vittime sacrificali di Renzi per provare a rimediare l’irrimediabile.

Oggi, però, la verità è anche un’altra: un po’ tutti noi cronisti siamo stati distratti perché la madre delle domande da fare ad Alfano era la seguente: “Signor ministro, ma quando finisce la festa di Ncd a Limatola?”.