carne

Allarme carne rossa, la denuncia dei macellai sanniti: a rischio migliaia di posti di lavoro

BENEVENTO – Da quando l’Oms ha lanciato l’allarme in relazione al consumo della carne rossa e lavorata, il settore ha subito una notevole perdita dal punto di vista economico.

pa_banner

La denuncia arriva oggi  da Confimpresa Benevento,  in rappresentanza  anche dei macellai sanniti e degli allevatori. Nel Sannio il settore dell’allevamento e delle carni, in relazione soprattutto a produzioni di qualità come la marchigiana, rappresenta un’eccellenza del territorio.

“I falsi studi sulla carne – dichiara il presidente provinciale di Confimpresa Rino De Girolamo –  mettono a rischio 180 mila posti di lavoro, in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore”.

Inoltre bisognerebbe fare una precisazione anche in relazione ai consumi. Così il Presidente dei Macellai sanniti Carmine Zollo: “gli italiani mangiano in media 2 volte la settimana 100 grammi di carne rossa (e non tutti i giorni) e solo 25 grammi al giorno di carne trasformata. Il dato Iarc (che ha originato l’allarme dell’Oms) è superiore al doppio della media del consumo in Italia”.