Comune di Benevento

Grilli Sanniti contro Zarro: Solo parole, partito conto alla rovescia

BENEVENTO – Grilli Sanniti all’attacco. Nel mirino, stavolta, c’è Giovanni Zarro, capogruppo del Partito democratico a Palazzo Mosti.

Fiera Di Calitri prova

I pentastellati sanniti hanno diramato un comunicato nelle prime ore della mattinata. Eccone il testo completo.

“Parole, parole, parole. Sono mille e duecento settanta quelle usate da Giovanni Zarro nella nota, stilata con tono piccato, per rispondere ai rilievi e le osservazioni del MoVimento Cinquestelle sull’istituzione della Commissione comunale d’inda-gine sui debiti fuori bilancio. Zarro analizza “lo scritto” firmato dai Grilli sanniti, lo fa con la matita rossa e blu. Matita che dev’essersi spuntata, macchiando il foglio, proprio lì dove avevamo usato l’aggettivo «inutile». Mai riferito alla Commissione e inserito nel testo una sola volta: «Inutile dirlo»!

Giovanni Zarro è in politica dagli anni Sessanta. Non ne mettiamo in dubbio la passione e la preparazione, ma il tempo della “politica come professione” è finito. L’assuefazione alla gestione della cosa pubblica è alla base delle profonde degenera-zioni a cui assistiamo almeno da trent’anni su scala nazionale e locale. Pare sia giunto il momento, a prescindere dal dato anagrafico, che chi ha fatto il suo tempo ceda il posto.

L’esponente del Pd ci chiede di battere un colpo, di aprire un confronto sulla vi-sione di Benevento, sul suo ruolo in relazione alle zone interne, alla Regione, al Sud. Un passaggio «che avvertiamo assai avventato», quasi che Giovanni Zarro non avesse amministrato questa città nel decennio alle spalle o non avesse ricoperto in-carichi di ogni tipo. Quasi come se Giovanni Zarro non sapesse che città desolata lascia il governo del suo Sindaco.

Altro che visioni idilliache!

Benevento registra dati sconfortanti sull’occupazione. È da record il tasso di emi-grazione, soprattutto di giovani, e il tasso di cessazione delle attività produttive,

sono carenti le dotazioni infrastrutturali, i livelli di tassazione locale sono altissimi, le strade sono sporche, i servizi sono carenti. Nelle scuole manca la carta igienica!!!

Il Pd pare che abbia individuato nelle piazze il lavacro purificatore: «Dobbiamo ascoltare la gente»! Andate ad ascoltarla, andate… Sempre che ne abbiate il corag-gio! Vedremo cosa vi diranno. Soprattutto quando sottolineerete, così come fatto nella nota, «l’uso oculato dei soldi» da parte dell’amministrazione pepiana. I numeri bastano a dare contezza dell’assurdità di quanto affermato.

E, allora, portiamo un esempio, lasciando a chi legge ogni considerazione. È uso oculato del denaro pubblico spendere 60.000 euro all’anno per pagare l’affitto di un deposito di materiale cartaceo del Tribunale e della Procura? È uso oculato del denaro pubblico ricavare 35,94 euro annue dalla locazione di immobili del patrimonio comunale? A primavera ci sarà una rivoluzione gentile. E, per citare Zarro, «non ci saranno sconti per nessuno».

Il conto alla rovescia, comunque, è partito: mancano 167 giorni alla conclusione dei lavori della Commissione comunale sui debiti fuori bilancio e 182 giorni alla «relazione dettagliata sul lavoro svolto». Aspettiamo”.