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Santagata: Ho posto solo una domanda. Dal PD reazioni scomposte

CERRETO SANNITA – Il sindaco di Cerreto Sannita, Pasquale Santagata, interviene con una nota stampa in merito alle polemiche nate in seguito ad alcune sue dichiarazioni sul tema della solidarietà durante i giorni dell’alluvione che ha colpito il Sannio. Santagata dichiara di aver posto una semplice e domanda ed attacca l’atteggiamento del Partito Democratico.

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E’ con vero dispiacere che devo constatare – si legge nella nota –  di aver sottratto tempo prezioso ad eminenti esponenti del PD come la componente della Direzione Regionale Annalibera Refuto, il  Consigliere Regionale Mortaruolo ed il Sindaco di Benevento Pepe, per averli costretti, mio malgrado, ad intervenire su una semplice domanda posta su FB in merito all’assenza del PD dalla solidarietà organizzata nel Sannio. L’esperienza politica mi ha insegnato che quando l’avversario dice sciocchezze lo si lascia dire, perché ti favorisce, se invece dice cose sensate va contrastato, con qualunque mezzo, ed i suoi concetti vanno anche mistificati, se necessario, pur di tentare di arginare la critica che si riceve.                                                                                                                   

E, maggiore è il danno politico che si paventa, più autorevoli ed altisonanti sono le voci di sdegno che si mettono in campo.   Nel caso specifico – continua il sindaco – mi sono permesso di fare una semplice provocazione sull’assenza di alcuni partiti di sinistra, ed in particolare  del PD, dall’impegno organizzato verso le popolazioni colpite dall’alluvione, comparando  questa negligenza con l’attivismo costante e partecipativo dei giovani di FI che, instancabilmente, dal primo minuto sono scesi in campo mantenendo viva l’attenzione dei media (perché anche questo serve per non essere dimenticati  e questa tragedia non deve essere dimenticata).  

Forza Italia ha mobilitato le proprie energie coinvolgendo giovani da tutta la Regione, (ma questo non si deve dire) tutte le organizzazioni di volontariato hanno dato il loro straordinario contributo, il PD, purtroppo, non ha risposto con una presenza organizzata (e nemmeno questo si può dire). Una provocazione che parte da un dato di fatto; uno stimolo a fare di più a chi non aveva dato quanto poteva; uno spunto di riflessione agli stessi militanti della sinistra. Il tutto posto con un interrogativo.  Ma si sa che gli interrogativi, quando si ha la coda di paglia, sono scomodi. E le comparazioni, quando non ci vedono vincenti, sono sconvenienti. E allora? Allora non si deve discutere, ma si deve alzare un polverone.

Secondo le migliori tecniche di “disinformazione”, care ai nipotini di Stalin, si copre il paragone sconveniente tra due forze partitiche e ci si inventa l’offesa all’identità (che nessuno ha fatto o ha voluto mai fare) sintetizzando un banale “…chi è di destra spala chi è di sinistra  sta a casa”. Si parla di altro, si tenta di spostare l’argomento su un piano più favorevole.  E intanto, la domanda come mai il PD non ha coinvolto e motivato i propri giovani resta senza risposta… le masse proletarie sono state sviate a ragionare su altri pascoli e l’obiettivo è raggiunto. Così Mortaruolo ci fa sapere che ci avrebbe potuto stupire con effetti speciali e tante foto, ma non lo ha fatto per rispetto di non si capisce che cosa; la sig.ra Refuto, chiamata di rinforzo a Benevento per l’occasione, ci notizia per tranquillizzarci che “…noi democratici veri, abbiamo messo in campo tutte le iniziative istituzionali utili” (chissà cosa voleva dire con quei “veri”?);

Pepe… Pepe è un’altra storia. Credo poco che il Sindaco di Benevento, con tutti i pensieri che ha, si sia appassionato a questa futile polemica.  Sicuramente qualche suo collaboratore, magari qualcuno che deve ringraziare Pasquale Viespoli se oggi può fare il libero pensatore di sinistra, avrà passato qualche frase ai giornali o scritto qualcosa sul sito del Comune (domani arriverà puntuale la smentita a questa mia supposizione). Il tempo passa e la storia cambia. Ricordo che durante l’alluvione di Firenze del 1969 “Gli Angeli del fango”  che affiancavano i cittadini, i Vigili del Fuoco ed il volontariato, erano i militanti del PCI che uscivano dalle loro sezioni.

Nel Sannio, invece, sono usciti dai circoli di Forza Italia. Questa verità per la sinistra, storicamente solidale e manifestaiola, è inaccettabile… e se ci mettiamo pure che Berlusconi lancia continui appelli all’impegno per il Sannio mentre Renzi  (tra un volo e l’altro sul nuovo giocattolo da 180 milioni di euro) non ci ha degnato nemmeno di un cinguettio su Twitter, allora diventa addirittura insopportabile, ed i nervi saltano… e giù attacchi, più o meno scomposti, a chi  si è permesso di porre una semplice domanda che ancora resta senza risposta.

Passata la tempesta – conclude Santagata – nel bicchiere assisteremo a qualche iniziativa concreta del PD sannita… e allora avremo raggiunto il nostro obiettivo di far scendere in campo la maggiore forza politica del Sannio. Intanto, Cesaro ci manda 100 ragazzi da tutta la regione a spalare e la Refuto risponde alle polemiche su FB… per ora accontentiamoci di questo“.