Richiesta moratoria comune Bisaccia

Eolico, nei comuni suona la sveglia. E Bisaccia piazza lo scatto

BISACCIA – Sorpasso e controsorpasso. Nell’improvvisa  corsa all’antieolico che sta caratterizzando nelle ultime settimane i comuni dell’Alta Irpinia maggiormente interessati alla vicenda, dopo le iniziative intraprese dal Comune di Calitri (stimolato dal Comitato di Aquilonia), Bisaccia sembra ora piazzare lo scatto.

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Si parla di una gara metaforica, è chiaro, giacché è bene che tutti i comuni – e sembra ciò sia stato finalmente compreso – corrano sulla stessa auto. Le cronache raccontano però che nei giorni scorsi, la giunta comunale bisaccese, presieduta dal sindaco Marcello Arminio, ha deliberato sulla “Richiesta di moratoria per la realizzazione di parchi eolici sul territorio di Bisaccia”. L’atto, dello scorso 30 settembre, è stato già inviato al governatore della Regione Campania, al Ministero dello Sviluppo economico, all’assessorato all’Ambiente della Regione Campania, al Settore Sviluppo economico ed attività produttive della Regione Campania e al Settore Ambiente della Regione Campania.

In esso è possibile leggere una formale diffida all’ente regionale dal rilasciare nuove autorizzazioni relative alla realizzazione di impianti eolici, “fino a quando non avrà provveduto ad effettuare su scala regionale un adeguato monitoraggio della consistenza e localizzazione dei vari impianti, una ricognizione cartografica degli impianti eolici esistenti ed in fase di autorizzazione e una valutazione di impatto ambientale a scala vasta, sulla base degli effetti cumulativi desunti dalla ricognizione”.

“Il nostro territorio – si legge in premessa -, per le sue caratteristiche anemologiche, da oltre un decennio ed ancora  oggi è oggetto di forte interesse per l’installazione di impianti eolici di piccola, media  e grossa taglia, tant’è che i dati annuali del rapporto Legambiente sulle rinnovabili collocano il Comune di Bisaccia al primo posto tra quelli con maggiore produzione di energia elettrica da fonte eolica”.

Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia
Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia

Si tratta di un primato che impone, come si legge ancora nell’atto pubblicato  lo scorso 7 settembre sull’Albo Pretorio On line del Comune di Bisaccia, “la necessità di valutare i limiti di saturazione del territorio alla installazione di nuovi impianti eolici”. “Allo stato attuale, tali limiti sono ampiamente superati alla luce della consistenza di impianti esistenti e del trend di crescita degli stessi sulla base delle istanze di autorizzazioni già definite e di quelle in istruttoria”.

Dal punto di vista dell’installazione di impianti eolici, Bisaccia ha probabilmente raggiunto già da un po’ il livello di saturazione, così come un po’ tutta la zona comprendente anche Lacedonia. I quattro parchi eolici di grandi dimensioni ad oggi in funzione raggiungono la potenza di 157,7 Mw. Ad essi vanno aggiunti altri quattro parchi eolici già autorizzati per una potenza complessiva di 53 Mw Moratoria eolico COmune Bisaccia2ed altri due parchi di potenza complessiva pari a 80 Mw, già positivamente esaminati per la valutazione di impatto ambientale; inoltre, risultano in funzione ed in fase di autorizzazione circa 40 impianti eolici di piccola taglia di potenza variabile tra 60, 100 e 0.900 Kw. “Il tutto – si legge ancora nella delibera di giunta -, senza considerare le ulteriori istanze di autorizzazioni che continuano a pervenire, porterà a regime ad una potenza complessiva installata pari a circa 300 Mw”.

L’atto partorito dalla giunta prende in esame tutti gli aspetti della vicenda, anche quelli correlati, vale a dire relativi alle cosiddette “opere connesse”: “Agli effetti ambientali degli impianti eolici si sovrappongono quelli delle nuove reti elettriche aeree ed interrate per il loro collegamento alla rete nazionale di trasmissione, tra le quali rientrano, oltre alla fitta e diffusa rete di cavidotti interrati da 20 Kv, la linea aerea a 150 Kv in fase di realizzazione in località Piani San Pietro, la nuova sottostazione elettrica prevista alla stessa località e la nuova linea da 380Kv di collegamento con la Stazione elettrica di Deliceto”.

no eolicoL’aspetto peggiore, di cui finalmente le amministrazioni sembrano essersi rese conto, è che la tendenza è ad un inarrestabile aumento del numero di parchi eolici: zero programmazione e zero pianificazione territoriale da parte dell’ente regionale. La Regione, a leggere la delibera di giunta del Comune di Bisaccia, non ha poi tenuto conto di atti già da tempo emanati dal Comune stesso, riguardanti il divieto di realizzazione di nuovi impianti se non in alcune zone preindicate (delibera di consiglio comunale n.3 del 7.2.2007), l’approvazione del regolamento e la zonizzazione di impianti eolici fino alla potenza di un Mw (delibera di consiglio comunale n.28 del 30.11.2007), l’individuazione di criteri volti all’elusione delle verifiche di impatto ambientale (delibera di giunta n.10 del 7.1.2015) e l’adeguamento di quest’ultimo atto al decreto ministeriale 52/2015 sull’aggiornamento della normativa nazionale in materia di impatto ambientale (delibera di giunta n. 78 del 23.6.2015).

Nel documento viene sottolineato più volte e con decisione come il territorio sia ormai completamente saturo e come sussistano impatti cumulativi, sinergici e non mitigabili tra gli impianti esistenti e quelli in via di approvazione. La situazione è ormai evidentemente giunta ad un punto di non ritorno, e i sindaci iniziano a comprendere la necessità di unire in un’azione unica tutte le pulsioni che giungono dai singoli comuni. Così, il primo cittadino di Bisaccia afferma di aver “organizzato per dopodomani, mercoledì 14 ottobre, alle 18, una riunione presso il Comune di Bisaccia tra tutti i paesi maggiormente coinvolti nella vicenda: oltre naturalmente a Bisaccia – dichiara Arminio – ci saranno Lacedonia, Aquilonia, Calitri, Vallata, Monteverde”.

Al tavolo dovrebbero poi essere presenti anche i comitati, sorti da tempo nei vari comuni per dire no all’inselvimento eolico. Un’azione che è stata inequivocabilmente uno sprone per le amministrazioni.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.