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La camorra c’è: spari contro la villa bunker affidata a Libera

QUINDICI – Verrà restituito alla collettività domani e sarà riutilizzato per finalità sociali. Parliamo di una villa bunker, il primo bene confiscato alle mafie della provincia di Avellino che, a meno di 24 ore dalla sua inaugurazione,  è stata fatta oggetto di un un gravissimo atto intimidatorio.

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Una sfida della camorra allo Stato e alle associazioni che, come Libera, si sono dette disposte a far qualcosa per combattere la criminalità nel Vallo di Lauro.

12144929_725675254230582_7338614291798325902_nIgnoti, durante la notte, hanno esploso verso il palazzo colpi di pistola e di fucile a pallettoni. Tanto piombo per ricordare a tutti che la camorra è ancora presente. Un episodio inquietante, alla vigilia della visita di Don Luigi Ciotti che domani inaugurerà il  struttura, un tempo villa bunker del clan Graziano oggi sede dell’impresa tessile “100Quindici passi”, simbolo del lavoro onesto che si riappropria del territorio.

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