Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia

Eolico, Rizzi replica a Sibilia: Comuni ininfluenti, vanno cambiate le leggi dello Stato

LACEDONIA – “Vanno cambiate le leggi dello Stato, i Comuni non hanno alcun potere se non quello di produrre ricorsi”.

pa_banner

Non si fa attendere la replica di Mario Rizzi a Carlo Sibilia, deputato del M5S che lo aveva accusato di ignorare il popolo lacedoniese nell’affrontare la delicata tematica dell’eolico. “Il nodo della questione però è un altro: poteva il Comune di Lacedonia presentare ricorso, dal momento che è un Comune vincolato da accordi firmati con le società?”.

La replica di Rizzi, che nelle prossime amministrative si farà da parte, si sviluppa su due direttrici. La prima. “Ho deciso già cinque anni fa che non mi sarei ricandidato per una scelta personale e familiare. Credo che dopo dieci anni sia giusto lasciare il posto a qualcun altro”, afferma Rizzi, che si chiede: “In ogni caso, per quale ragione dovrei dare conto a Carlo Sibilia di quello che voglio fare io? Spero che ci sia qualcuno che prenda il mio posto, in modo tale che possa fare ciò che non ho fatto io. Ma chiunque vincerà si accorgerà della difficoltà di concretizzare quello di cui si parla quando non si occupano ruoli amministrativi”.

La seconda direttrice tocca direttamente la questione dell’eolico, che pare spinosa e scivolosa. Non per il primo cittadino di Lacedonia, che la ritiene “molto chiara e lineare. Il Consiglio di Stato – prosegue Rizzi – ha sentenziato che l’elettrodotto (oggi in avanzata fase di realizzazione, ndr) è da considerarsi opera di connessione al parco eolico. Tenendo in considerazione che, all’articolo 6, comma 3, la convenzione, che non è stata firmata da me, obbliga il Comune a dare il proprio assenso in conferenza di servizio, la domanda è: se noi, come amministrazione, ci fossimo opposti alla realizzazione di una opera di connessione, chi avrebbe pagato i danni?”.

Parchi eolici alle spalle di Lacedonia
Parchi eolici alle spalle di Lacedonia

Il sindaco va oltre: “Credo di aver agito nell’interesse della comunità. Sapevo – spiega – che eravamo in una posizione di sudditanza, che ci avrebbe visti soccombere in eventuali contenziosi. E allora, dopo esserci consultati con diversi avvocati, abbiamo deciso di non correre il rischio di perdere la causa e avere grossi danni economici”.

“Da un lato, infatti – conclude Rizzi -, la convenzione in essere blocca ogni azione del Comune. Così come a bloccare ogni azione dell’ente è anche la legge nazionale (la 387/2003, ndr): va assolutamente modificata”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.