Caposele

Caposele, la Di Vincenzo rinuncia al diritto di surroga: Ma resto a disposizione

CAPOSELE – Antonella Di Vincenzo è la prima dei non eletti nella lista del sindaco di Caposele Pasquale Farina.

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Toccherebbe a lei prendere il posto di Salvatore Conforti, dichiarato decaduto dal ruolo di consigliere comunale. La Di Vincenzo, tuttavia, ha rinunciato al diritto di surroga, come comunicato da lei stessa in una nota che riportiamo integralmente.

“Mi rivolgo ai cittadini di Caposele, e in particolare a coloro che mi hanno sostenuta, per comunicare, a seguito dell’invito da parte del Comune di Caposele ad esercitare il diritto di surroga per subentrare come consigliere comunale essendo io la prima dei non eletti, che non ho accettato tale carica per le motivazioni che vado ad illustrare.

Inizio con il precisare che la mia nomina a Consigliere Comunale comporterebbe, in conseguenza del rispetto della quota di genere, anche la nomina ad Assessore, fatto che altererebbe equilibri di Giunta ottenuti faticosamente da pochi mesi dall’Amministrazione Comunale.

Del resto, il rispetto della quota di genere in seno alla Giunta è una questione che andrebbe affrontata in maniera più ampia e condivisa, iniziando dalla modifica dello Statuto Comunale per ripristinare la possibilità di nomina dell’Assessore esterno, il quale, in mancanza dell’elezione di un candidato consigliere di genere femminile, come è avvenuto nelle ultime elezioni amministrative, consentirebbe di rispettare la citata quota di genere che, a mio modesto parere, andrebbe portata al 50% anche nella predisposizione delle liste elettorali.

Il ripristino di tale possibilità certamente vedrebbe questa Amministrazione allineata in maniera più adeguata alle tendenze politiche non solo nazionali, ma europee, e darebbe alla stessa la giusta apertura verso le nuove dinamiche della società.

Inoltre, tengo a sottolineare che la modifica dello Statuto Comunale, fatta immediatamente dopo le ultime elezioni, artatamente e disinvoltamente, è stata strumentale al raggiungimento di un equilibrio di Giunta funzionale, in particolare, proprio a chi ora lamenta l’applicazione dello Statuto.

Entrare in una Giunta ad inizio mandato mi avrebbe consentito di poter pianificare le attività per raggiungere gli obiettivi che mi era prefissa e che, in campagna elettorale, ampiamente avevo illustrato, ma soprattutto mi avrebbe dato la possibilità di iniziare un lavoro con l’energia e l’entusiasmo necessari per contribuire al bene della nostra Comunità, unica motivazione che mi aveva spinto ad accettare la candidatura nelle ultime ore prima della scadenza dei termini.

Viceversa, diventare, ora, membro organico di una Giunta, ricostituita tra l’altro da pochi mesi, per di più a metà mandato, ed inserirmi, quindi, in attività già avviate da altri, su percorsi già tracciati, non sarebbe corretto da parte mia nei confronti dei miei elettori, che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me. Inoltre, non sarei onesta con me stessa se andassi ad occupare un posto che era destinato ad altri, prima per volontà dell’elettorato, in quanto non sono stata eletta; poi per volontà dello stesso Consiglio Comunale, che, per perseguire tale obiettivo, ha posto in essere una procedura quantomeno discutibile.

Tuttavia, nonostante la mia decisione di non accettare la carica di consigliere comunale per le motivazioni ora esposte, non farò certamente mancare, come sempre negli ultimi anni, la mia piena disponibilità a collaborare con questa Amministrazione nell’interesse superiore della nostra collettività”.