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Caposele, scoppia il caso Conforti: espulso dal consiglio. Lui: Democrazia calpestata

CAPOSELE – Deflagra il caso-Conforti a Caposele, per il quale l’amministrazione comunale ha avviato la procedura di espulsione dal consiglio per tre assenze consecutive e ingiustificate.

Fiera Di Calitri prova

Durissima la reazione dello stesso Salvatore Conforti, che in una nota dai toni molto forti accusa di deriva autoritaria l’amministrazione guidata da Pasquale Farina. Riportiamo integralmente il testo.

“Nelle ultime ore L’Amministrazione Comunale Farina/Malanga mi ha notificato l’avvio del procedimento per “Decadenza da Consigliere” perché mi sarei assentato a 3 consigli comunali consecutivi senza giustificazione. Questo vuol dire che (secondo loro) dovrei abbandonare definitivamente il mio ruolo da Consigliere perché il regolamento comunale (2001) e la legge n.241/90 lo impongono.

Sono rimasto basito, deluso, schifato e amareggiato non perché ci si affida ad un regolamento come se fosse la Bibbia (la maggior parte delle regole di quell’ordinamento si infrangono regolarmente da anni), ma perché si ricorre a espedienti del genere per zittire un consigliere scomodo! Un consigliere che ha la sola colpa di difendere, a denti stretti, e senza compromessi, il fiume, l’ambiente, la giustizia, lo sviluppo del suo paese.

– Ammesso che nella storia di Caposele non si è mai verificato che l’Amministrazione Comunale potesse fare questa vigliaccata ad un suo consigliere ancorché di minoranza;
– posto che il regolamento deve essere rispettato, ma per tutto e per tutti;
– considerato che la legge che regola questi “abusi antidemocratici” si riferisce alla totale e ripetuta assenza del consigliere nella vita politica del Paese (al contrario forse, è la mia assidua presenza che dà fastidio).

Tutto ciò premesso, quello che mi spaventa è la protervia e la cattiveria con la quale si producono di queste azioni contro la democrazia, solo per salvarsi “la faccia” dalle verità o dai consigli e stimoli, che fornisco continuamente da quando sono in politica, utili a migliorare la comunità dove vivo.  

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Un atto indegno di gente senza scrupoli e senza amore per la propria terra (altro che “Caposele nel cuore”). Un’azione che ha tre ignobili e schifosi scopi, i quali rimarranno scolpiti nella nostra memoria politica:
1) tappare la bocca a un consigliere “fastidioso”;
2) evitare che un neo assessore non troppo “equilibrato” possa metterli in difficoltà con un altro ricatto politico come quello dell’ultimo voto al bilancio;
3) mancare di rispetto al mio potenziale successore che “secondo loro” dovrebbe chinare il capo e seguire la loro linea scorretta e vendicativa senza pupitare.

Zittire un cittadino, un consigliere, un professionista con ricatti, piccole concessioni ed escamotage come questi, mi fa paura. Però, di contro, mi stimola ad andare avanti con la schiena dritta, guardando negli occhi questi pseudo-politici eletti dal popolo, ma, da anni, contro il popolo e il paese.

E’ veramente vergognoso!!! Se la politica si fa con questi mezzucci…siamo alla frutta! Ma non è certo questo che mi fermerà a dare il mio inarrestabile e modesto contributo al paese.

Lo voglio continuare a fare insieme a chi ha, sul serio, desiderio e volontà di affrontare problemi e trovare soluzioni anche impopolari, senza passare per le “forche Caudine” del clientelismo e dei ricattucci che mettono in ginocchio e frantumano la nostra comunità. Lo voglio fare con gente onesta, sincera e senza doppi interessi. Lo voglio fare per cancellare questa indecorosa fase storica che ci ha relegati, come comunità, ai margini della classifica! Lo voglio fare per ritrovare una speranza, una via d’uscita, una condizione di giustizia e di dignità per tutti.

La mia vera battaglia comincia qua! E non abbandonerò Caposele in mano a gente senza cuore!”.