Scuola

Istituti superiori, in Provincia si decide sugli accorpamenti

AVELLINO – L’incontro di oggi, a Palazzo Caracciolo, chiarirà un po’ di cose circa il futuro degli istituti irpini.

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Sono infatti ben ventidue le scuole sparse sul territorio provinciale a rischio accorpamento. Il pericolo è dettato dal numero di iscritti che, secondo normativa, deve essere, per quelli situati nelle zone montane, di almeno 500 studenti pena, appunto, l’accorpamento con altri istituti.

I sindaci dei comuni nei quali ricadono gli istituti “nel mirino” saranno oggi al tavolo della Provincia proprio per discutere di questa tematica. L’ente provinciale, a sua volta, elaborerà e renderà nota una proposta il prossimo 4 dicembre, per poi deliberare il tutto entro fine anno.

Di seguito, gli istituti che rischiano l’accorpamento (tra parentesi il numero di iscritti): San Martino Valle Caudina (561), Calitri (537), Bisaccia (499), Montemiletto (474), l’I.C. “De Sanctis” di Caposele (472), Casalbore (468), Pratola Serra (457), l’I.C. “Lusi” di Ariano Irpino (441), Chiusano San Domenico (437), Villanova del Battista (427), il “Maffucci” di Calitri (395), il “Cillo Palermo” di Gesualdo (359), Montefalcione (349), Paternopoli (341), Prata Principato Ultra (326), Guardia Lombardi (304), San Sossio Baronia (231), Castelbaronia (192) il Liceo Classico di Pietradefusi (154).