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Lacedonia, al Teatro Comunale va in scena la violenza contro le donne

LACEDONIA – Amore e violenza, un connubio sempre più all’ordine del giorno.

Fiera Di Calitri prova

Il raccapricciante epilogo di ormai tante relazioni iniziate con belle promesse e finite nella sofferenza silenziosa e nel dolore, fino al più tragico dei risvolti. In una parola: femminicidio, propriamente “delitto compiuto contro una donna perché tale”, parola che, sgraziata, risuona violenta e viscida, come quella stessa barbarie usata nello strappare prepotentemente un candido fiore. Perché di genere si muore, anche.

Dati raccapriccianti (circa il 70% delle donne nel mondo sono state vittime di violenza fisica o sessuale da parte degli uomini) evidenziano l’esigenza di una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, fin dall’età scolare. Così, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’ONU il 25 novembre 1999, la violenza che si cela dietro l’amore sarà portata nella mattinata del 3 dicembre al Teatro Comunale di Lacedonia, mimata, raccontata dalla compagnia del Nest Napoli Est Teatro agli studenti delle scuole superiori del territorio.

Promosso dal Teatro Pubblico Campano e dal Teatro Comunale di Lacedonia, l’ “Otello, colpevole di femminicidio”, per la regia di Giuseppe Miale di Mauro, costituisce una rivisitazione dell’Otello shakespeariano, in cui si riscontrano chiari segnali del fenomeno che attanaglia la società moderna: la gelosia dell’uomo, in quanto maschio, la paura del tradimento e la follia da essi generata.

In balia di un mondo al contrario, in cui amare significa anche uccidere, ogni agenzia educativa rivela la sua efficacia nel formare ed educare i giovani del domani al rispetto dell’altro. L’iniziativa proposta a Lacedonia accoglie in pieno questa sfida, presentando in tal modo il teatro come occasione per “toccare con mano” il dramma e riflettere su di esso, proprio come avveniva nell’antica Grecia.