De Mita Picone Repole

Progetto Pilota, dirigenti e professori d’accordo: Scuola cardine del futuro

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – La scuola come architrave del futuro. “Anzi, della vita”, per dirla alla Ciriaco De Mita.

Fiera Di Calitri prova

E’ questo il messaggio venuto fuori dall’incontro di ieri, presso l’Istituto “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, dal titolo “Comunità dell’Alta Irpinia: scuola e formazione”. Si è trattato del primo incontro pubblico organizzato su una delle tematiche finora trattate dai venticinque sindaci del Progetto Pilota. Moderati da Generoso Picone, capo della redazione de Il Mattino di Avellino, sono intervenuti il sindaco di Sant’Angelo, Rosanna Repole, essa stessa ex dirigente scolastico, i dirigenti Nicola Trunfio, dell’Istituto Comprensivo “V. Criscuoli”, Giovanni Ferrante, dell’IISS “Francesco De Sanctis”. E dopo gli interventi di altri dirigenti tra il pubblico, quali il preside Aldo Marandino e Pietro caterini dell’Agrario “De Sanctis” di Avellino, hanno concluso Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale, e Ciriaco De Mita, sindaco di Nusco e presidente della Comunità dell’Alta Irpinia.

Rosanna Repole, sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi
Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi

“L’Alta Irpinia – ha affermato Picone in uno dei suoi interventi – sarà quello che deciderà di essere. Siamo in una fase delicatissima e di grande importanza del Progetto Pilota, e la scuola ne sarà uno degli architravi”. Un architrave che va ad innestarsi in un Concetto sottolineato in tutti gli interventi, primo tra tutti quello della Repole, che ha inteso chiarire alla platea, formata soprattutto da docenti, il senso del Progetto Pilota, che va avanti ormai da mesi ma senza essersi mai realmente aperto ad un confronto pubblico. Il sindaco di Sant’Angelo, nel confermare il principio di capillarità della scuola dell’obbligo, ha chiamato il corpo docente ad uno sforzo collaborativo unitario: “Ormai – ha affermato – l’Alta Irpinia pensa come un’unica entità”.

Nicola Trunfio, dirigente scolastico del "Criscuoli"
Nicola Trunfio, dirigente scolastico del “Criscuoli”

Il preside Trunfio, dal canto suo, ha voluto mettere in primo piano punti di forza e di debolezza del territorio dal punto di vista scolastico. “Il nostro – ha detto – è un territorio frammentato, non solo geograficamente ma anche dal punto di vista scolastico e dei plessi. C’è qualche mancanza, come ad esempio l’assenza di un Istituto artistico ad indirizzo intaglio/restauro, stante il patrimonio culturale che abbiamo. Ma c’è anche qualche punto positivo, quale la sinergia con enti e istituzioni. Inoltre, all’interno di alcune comunità c’è grande fermento culturale. Dobbiamo però porci una domanda: possiamo permetterci che restino una dirigenza e una segreteria in scuole con 250/300 studenti in luoghi non isolati quali Guardia Lombardi, Paternopoli, Gesualdo? No, non ce lo possiamo permettere. Altro discorso è quello relativo a Lacedonia, Aquilonia, che sono paesi molto più isolati”. In questa grande discussione sulle potenzialità del territorio, Trunfio ne individua tre: “Agricola, turistica e culturale”.

Per certi versi è simile la disamina di Giovanni Ferrante, dirigente scolastico dell’IISS “Francesco De Sanctis”. “I fondi europei – ha affermato Ferrante – ci hanno permesso di avere ottime scuole, con laboratori eccellenti. È questa la strada da seguire per migliorare sempre di più i nostri plessi. Altro elemento da valorizzare è quello dell’alternanza scuola/lavoro, previsto dalla legge 107/2015, la cosiddetta Buona scuola”. Sull’alternanza si sofferma anche Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino: “E’ da cento anni che la pratichiamo, da noi si studia e si produce: vini Docg, il Brandy Avellino”.

Sulla ricerca e sulla necessità di supportarla si è invece soffermato il preside Marandino, che ha palesato “un’antica condivisione sulla bozza di strategia” del Progetto Pilota.

Rosa D'Amelio, presidente del Consiglio regionale
Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale

Grande attesa, ovviamente, per gli interventi conclusivi da parte di De Mita e della D’Amelio. Il presidente del Consiglio regionale è stata piuttosto netta: “Il Progetto Pilota può ridisegnare il futuro – ha affermato -, e questo incontro sta a sottolineare l’importanza della formazione: in ognuna delle direttrici considerate dal lavoro dei sindaci, la formazione ha un ruolo fondamentale: i sindaci dovrebbero esigere scuole primarie in ogni comune, che poi è l’elemento base da cui parte il lavoro della Comunità dell’Alta Irpinia”.

“Io credo – ha proseguito – che questo progetto possa invertire la tendenza allo spopolamento, e come Regione Campania faremo di tutto per favorire il contesto di lavoro e dare il via ad un processo di sviluppo. Da questo tavolo lancio una proposta che può sembrare strana: scegliamo due o tre posti dell’Alta Irpinia, e decidiamo di tenere le scuole aperte sempre”.

De Mita e la D'AMelio seduti in platea
De Mita e la D’AMelio seduti in platea

Grande importanza è stata data alla formazione agraria sia dalla stessa D’Amelio che poi da De Mita: “Prima – ha affermato il sindaco di Nusco – la formazione in agricoltura non era contemplata. Ma oggi senza scuola non c’è vita, e quindi anche l’agricoltura ha bisogno di aggiornarsi”. Sulla questione prettamente scolastica, De Mita si è detto favorevole al potenziamento del Liceo Classico: “Non perché sia migliore di altri indirizzi, ma perché dà una formazione che consente di affrontare, in seguito, qualunque tipo di percorso”. Per De Mita la scuola è talmente importante che bisogna uscire dalla logica del risparmio ed entrare invece in quella dell’efficienza: “Basta con il criterio secondo cui la scuola funziona se si spende di meno”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.