Auto nel fango2

Senz’auto per l’alluvione, la signora Rita si appella alla Caritas: Aiutateci, dobbiamo vivere

BENEVENTO – Il fango e l’acqua sono andati via da tempo, ma hanno lasciato segni ben visibili nella vita quotidiana della gente del Sannio.

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In quella di certe persone, in realtà, ben più che in quella di molte altre. La signora Rita Russo, ad esempio, sta cercando in ogni modo di risolvere un problema che può diventare determinante per condurre una vita dignitosa. La quantità d’acqua caduta in quella notte di ormai quasi due mesi fa ha inghiottito le sue due auto – una Volkswagen Golf e un’Audi A4: come si vede nella foto – provocando ad entrambe enormi danni meccanici e di tappezzeria. Totale: circa 4mila euro, e auto indisponibili all’incirca fino a febbraio. Due mesi ancora, in sostanza.

Il marito della signora Rita, però, dell’auto ha bisogno impellente per andare a lavorare. L’unico stipendio che entra in famiglia viene dal suo impiego di macellaio presso un supermercato di San Martino Valle Caudina, per raggiungere il quale deve percorrere circa sessanta chilometri tra andata e ritorno (il nucleo familiare vive in via Francesco Compagna a Benevento). “Finora mio cognato ci ha prestato la sua auto – afferma la signora Rita -, ma è arrivato il momento di restituirgliela, considerato che anche lui lavora fuori città. E con le nostre fuori uso, come faremo?”.

La coppia ha un bimbo piccolo, di 3 anni, e mantenere il posto di lavoro diventa quindi ancora più importante. “Ho parlato più volte con la Caritas – prosegue la signora Rita -, con persone che occupano diversi livelli di responsabilità. Mi era stato detto, inizialmente, di non preoccuparmi, perché, oltre ad aiutarci con il pacco alimentare e con l’occorrente per il mio bambino (come in effetti hanno fatto), avrebbero provveduto per la questione dell’auto, dal momento che avevano dei fondi a cui attingere”.

Il lavoro nel Centro Caritas di Benevento
Il lavoro nel Centro Caritas di Benevento

Da quel giorno, la signora Rita non ha più avuto notizie della sua richiesta. Almeno fino a una settimana fa, quando si è recata nuovamente presso la sede della Caritas, non ricevendo però a suo dire una risposta soddisfacente. “Mi sono informata e, in base ad un prezzo amichevole che mi è stato fatto – afferma -, la spesa che si dovrebbe affrontare è di circa 20 euro al giorno per il noleggio di un’auto, vale a dire 600 euro al mese. Ma non posso permettermelo: spendo 350 euro al mese per il fitto, 300 per il finanziamento di una delle due auto (non mi hanno ancora sospeso il pagamento nonostante ne abbia fatto richiesta), altri 200 euro per il carburante che consuma mio marito per andare al lavoro. In più ho un bimbo piccolo che chiaramente comporta delle spese non indifferenti. Un’auto non posso proprio permettermela, neanche a noleggio”.

Dunque, la signora Rita si rivolge direttamente alla Caritas. “Chiedo un aiuto concreto. E la Caritas è l’unico ente che può darmi realmente una mano. Ma bisogna che lo faccia subito, altrimenti mio marito il lavoro finisce per perderlo, e noi ci troviamo, come si dice, in mezzo a una strada. Materialmente”.

 

Ovviamente, restiamo a disposizione per qualsiasi replica da parte di chi è stato chiamato in causa.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.