Il Dirigente del "Maffucci" Gerardo Vespucci

Da Pericle alla Grande Guerra, onore al generale Berardi: il Maffucci di Calitri c’è

CALITRI – E’ stata onorata stamane, presso il Teatro Gesualdo di Avellino, l’eroica figura del generale Gabriele Berardi, nativo di Sant’Angelo dei Lombardi.

Fiera Di Calitri prova

La cerimonia ha ricordato il valore del generale caduto in battaglia esattamente cento anni fa, durante la Grande Guerra, mentre era al comando della gloriosa Brigata Sassari.

Il Liceo Artistico “Maffucci” di Calitri ha voluto essere presente, unico istituto dell’Alta Irpinia (l’altro era il “De Luca” di Avellino), ad una cerimonia così importante per far comprendere ai propri studenti l’importanza dei valori di Patria e di coraggio. Tutte le classi del “Maffucci” hanno portato in dono dei lavori prodotti con l’aiuto dei docenti (in foto, uno dei doni).

“E’ stata una giornata particolare per la nostra scuola”, affermano all’unisono il dirigente scolastico Gerardo Vespucci e il professor Antonio Vella. “I nostri ragazzi – prosegue Vespucci – hanno omaggiato la Caserma Berardi con due doni, una pittura su tela e una ceramica. Ma sono soddisfatto perché i nostri ragazzi erano visibile partecipi, il loro coinvolgimento emotivo nell’iniziativa era palpabile”.

Ancora una volta, il “Maffucci” rappresenta dunque l’Alta Irpinia in un contesto extra-scolastico: era accaduto a Roma, quando il Liceo Artistico fu premiato a Villa Doria Pamphilj dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, ed è accaduto ieri. “Attraverso la figura di questo nostro istituto – prosegue infatti il preside Vespucci -, l’Alta Irpinia riesce ad essere espressione di civiltà, di cultura e di educazione”.

Generale Gabriele Berardi

Grande attenzione lo stesso Vespucci ha posto nel suo intervento: “Se da un lato si propongono i valori di pace – ha spiegato -, dall’altro stavamo giustamente onorando le gesta di un soldato morto in guerra, e la cosa poteva prestarsi ad una interpretazione ambivalente”. Il dirigente scolastico ha così voluto ricordare come già cinquecento anni prima di Cristo l’esaltazione eroica dei caduti in guerra fosse parte del pensiero di Pericle dopo la battaglia del Peloponneso tra Atene e Sparta.

“Pericle – è il ragionamento del preside – affermava di esaltare dei guerrieri perché loro avevano difeso Atene, e Atene è tre cose: è amore per la filosofia, dunque cultura, è amore per la bellezza, è democrazia. Loro sono morti per difendere questi tre ideali. E questi valori possono ispirare un giovane anche all’estremo sacrificio, quello della sua stessa vita. Noi dobbiamo chiedere ai giovani di difendere gli ideali”.

Emerge a questo punto il ruolo di questo istituto, presente sul territorio ma sensibile ai richiami provenienti anche da posti lontani. “Esattamente, dal locale al globale. La nostra scuola è una scuola della provincia di Avellino, della Campania, dell’Italia e del mondo”, conclude il preside Gerardo Vespucci.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.