Castello Gesualdo

Gesualdo, riapre il Castello: tanta emozione e il telegramma di Mattarella

di Francesco Aufiero

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GESUALDO – Dopo più di 35 anni, riapre a Gesualdo il Castello che fu dimora di Carlo Gesualdo, “Principe dei Musici”, che vi compose i famosissimi Madrigali.

Nella serata di ieri l’inaugurazione ufficiale. Alla presenza di tanti bambini (era appena finita, in Chiesa, la recita organizzata dalla scuola primaria), un braciere, davanti al monumento dei Caduti, con il fuoco acceso a riscaldare l’atmosfera. Poi lo spettacolo del gruppo “Archibugieri Trombonieri Senatore” di Cava de’ Tirreni. Grande richiamo per le loro esibizioni: un insieme di fuoco, fumi, momenti balistici e effetti roboanti per gli spari delle loro armi: archibugi ad avancarica.

Poi, il sindaco Domenico Forgione ha simbolicamente consegnato alla comunità la chiave del castello benedetta dal parroco del paese. Tutti insieme hanno percorso la salita che conduce al portone d’ingresso del maniero dove si è tenuto un dibattito con la partecipazione dei tecnici e funzionari dell’amministrazione locale e della Soprintendenza che sono stati coinvolti ed hanno collaborato nel corso della preparazione e esecuzione dei lunghi lavori di restauro.

Il dibattito, coordinato dall’architetto Cogliano, direttore dei lavori al Castello, ha ripercorso tutte le tappe dall’acquisizione del maniero da bene privato a bene pubblico alle tante difficoltà affrontate durante le delicate fase del restauro. Il finale con un momento musicale: un ensemble del Conservatorio Cimarosa di Avellino con Totaro (tenore), Corrado (violino), Borrelli (clavicembalo). Proprio al Cimarosa, l’Amministrazione Comunale pensa per riuscire a definire una possibile destinazione dell’immobile: una Scuola di Polifonia.

Il telegramma del Quirinale
Il telegramma del Quirinale

I primi contributi certi proverranno dall’Amministrazione Provinciale che ha individuato in Gesualdo il polo formativo di eccellenza della musica e che avrà proprio nella figura del Principe dei Musici il suo cardine. Ad inorgoglire i gesualdini era arrivato, in mattinata, il telegramma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per testimoniare la sua vicinanza in questa giornata particolare, dove si legge tra l’altro: ”Il grande richiamo storico ed artistico del castello, cenacolo per artisti e letterati e, in tempi più recenti, fonte d’ispirazione per illustri compositori, rappresenterà certamente un forte impulso per il rilancio del turismo e dell’economia locale. La ricchezza storica ed artistica dei numerosi borghi del nostro paese, come Gesualdo, la loro salvaguardia e valorizzazione rappresentano uno strumento essenziale per il recupero e la condivisione della memoria del nostro paese, guida ed esempio per le future generazioni”.