Partito_Democratico

Generazione Futura: il Pd come un pollaio da batteria, basta atteggiamenti irresponsabili

AVELLINO – Acque sempre più agitate nel Partito Democratico Irpino, dopo la mozione di sfiducia, corredata da 54 firme, presentata da Francesco Tudisco. Dopo l’infuriare delle polemiche, insorge Generazione Futura 3.0, l’Associazione irpina dei giovani Dem, che con una nota invita tutti ad un maggiore senso di responsabilità.

Fiera Di Calitri prova

“Fino a qualche settimana fa – si legge nella nota – noi di Generazione Futura sostenevamo che il PD fosse diventato un pollaio da batteria, con l’auspicio che dopo l’assemblea del 31 ottobre qualcosa sarebbe potuta cambiare.

Tra firme, conteggi, mezza firma in meno e mezza firma in più, invece, si è dato vita ad una scena comica degna di essere ripresa da Crozza il venerdì sera su La7.

Non siamo i detentori di verità assolute, ma amiamo il confronto, lo stesso che, anche, nelle ultime Assemblee è stato assicurato dalla Presidente provinciale, Roberta Santaniello a cui oggi va tutta la nostra solidarietà. Sappiamo che il rispetto delle regole, quando ci si ritrova a ricoprire una posizione super partes, è la cosa più semplice da strumentalizzare e criticare. Ma bisogna dare atto della coerenza con cui sono state diretta le assemblee, che non sono di proprietà di Santaniello, ma di tutti. Per cui dire che non c’è stato modo di dare vita al confronto è una battuta vera e propria, perché il confronto qualcuno se lo è tolto da solo.

Ma scendere nelle sterili polemiche dell’io e del tu non ci riguarda, ci interessano le ricette di cui hanno bisogno gli irpini. Non ci rifuggiamo nelle grandi logiche e manovre, ma diamo atto alle parole che ci rappresentano: scollare il Partito dalle colonne dei giornali piene di attacchi personali ed aprirlo a coloro che credono nella politica. Noi che ci siamo sempre sforzati di metterci a disposizione del partito nei momenti difficili, abbiamo sempre sacrificato la convenienza personale per quella collettiva.

Quando tutti hanno rifiutato di candidarsi in posizioni “poco utili”, come alle elezioni per il Parlamento, noi non abbiamo mai avanzato nostre candidature negli enti sovraccomunali o nei Consorzi di servizi; men che mai al comune capoluogo, per nostro costume e per essere autonomi da vecchie e nuove aree organizzate all’interno del partito.

Noi che ci siamo sempre esposti per salvaguardare il partito non  capiamo chi per responsabilità del ruolo che occupa, oggi, assume atteggiamenti irresponsabili. Non capiamo tanto odio, tanto acredine da rendere dichiarazioni false fuorvianti e dannose per ricostruire un clima di pura convivenza di serenità.

A noi interessa partecipare alla ricostruzione del Pd quella vera, quella in carne e ossa ed è solo a questo Processo – conclude la nota – che parteciperemo.