Comitati Alta Irpinia Avellino

I comitati marciano uniti: Basta eolico, De Mita e Rizzi ci diano risposte

AVELLINO – Vallata, Lacedonia, Guardia Lombardi, Sant’Angelo dei Lombardi, Calitri e Aquilonia.

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Sono questi i paesi che stamattina erano rappresentati dai comitati contro l’eolico selvaggio, riuniti in una conferenza stampa presso il Centro Sociale Samantha Della Porta di Avellino. Un incontro che, com’era stato annunciato, ha sancito la nascita di un Coordinamento dei comitati, del quale farà parte anche quello No Triv che fa capo a Roberto De Filippis, presente al tavolo.

Un coordinamento che dunque si propone come obiettivo finale la salvaguardia ambientale a trecentosessanta gradi, e non soltanto per quel che riguarda l’eolico. Eolico che tuttavia ha ricoperto un ruolo da protagonista, non foss’altro perché i comitati sono nati in paesi presi di mira dallo sviluppo forsennato degli insediamenti eolici.

E allora, com’era stato detto alla vigilia, richiesta di un incontro urgente al governatore De Luca, già destinatario di una richiesta di moratoria regionale contro l’eolico e dell’avvio della discussione e approvazione del Pear. Al centro, però, ci sono anche le conseguenze di ordine sociale che il proliferare del settore delle rinnovabili ha portato in Alta Irpinia. E’ stata dunque richiesta la costituzione di una task force guidata dalla Procura Nazionale Antimafia e dall’Anac, per poter difendere i cittadini dall’affermazione di metodi criminali e per passare sotto la lente d’ingrandimento le procedure d’appalto.

Mario Rizzi e Ciriaco De Mita
Mario Rizzi e Ciriaco De Mita

“Il moltiplicarsi delle frane e il dissesto idrogeologico amplificato di questi mesi sono le conseguenze di un proliferare senza leggi e senza controlli”, denuncia Rocco Pignatiello, del comitato No Alta Tensione di Lacedonia. “E’ in atto uno scempio, un disastro ambientale prosegue Pignatiello – che noi vogliamo fermare. Chiederemo all’Europa non solo che continui a dare incentivi all’eolico, ma che dia indennizzi a questi territori che dall’eolico sono martoriati”.

Un altro tema sul tavolo ha portato a qualche critica nei confronti di Ciriaco De Mita, presidente del Progetto Pilota Alta Irpinia, e di Mario Rizzi, presidente della Comunità Montana Alta Irpinia. “Non è possibile – hanno affermato in coro i referenti dei comitati – che nel Progetto Pilota si parli di sviluppo sostenibile, basato su una propulsione da dare all’agricoltura e al turismo, e poi nel concreto non si muova un dito contro l’inselvimento eolico”. La proposta è stata dunque che la moratoria diventi condizione necessaria per l’erogazione di finanziamenti al Progetto Pilota.

(Foto da Infoirpinia.it)