Vincenzo De Luca Reg Campania

Eolico e moratoria, lunedì in Consiglio regionale la mozione Iannace-Bonavitacola: ecco la partita vera

RED. – Che la mozione votata ieri all’unanimità dal Consiglio regionale non sia la medicina per tosse da vento è un dato di fatto facile da individuare e difficile da smentire.

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Il voto di ieri, però, è testimone di alcune verità. Innanzitutto, scopriamo che finalmente, dopo i proclami elettorali di circa un anno fa, a Napoli hanno preso coscienza del problema riguardante l’eolico selvaggio che vive e prolifera nell’Alta Irpinia e nell’Alto Sannio, e il coordinamento di comitati è stato riconosciuto come interlocutore valido, dopo la road map di cinque punti stilata ad Aquilonia.

In secondo luogo, va dato atto al Movimento 5 Stelle di aver portato all’attenzione dell’assise regionale un problema che i molti politici nostrani hanno probabilmente sempre relegato all’ultimo posto delle priorità. Va da sè che la mozione dei pentastellati non potesse ambire ad essere votata così come era stata proposta. La ragione è semplice. Lunedì arriva in Consiglio regionale l’altra mozione sulla materia, quella che parte dal primo emendamento presentato in proposito e firmato dal consigliere regionale del gruppo “De Luca Presidente” Carlo Iannace.

Iannace ha presentato la sua proposta lo scorso 23 gennaio. Una settimana fa, poi, la presa di posizione del vice presidente della Giunta regionale, Fulvio Bonavitacola. Il quale da un lato ha “raccolto la provocazione” di Fabrizio Barca di andare avanti sulla moratoria (2La facciamo in tre minuti”), dall’altro ha da par suo anch’egli provocatoriamente chiesto rassicurazioni: “Chi mi garantisce che non sarà impugnata per incostituzionalità?”.

Pale eoliche

Lunedì, insomma. Ragionando politicamente, ieri la mozione a cinque stelle non poteva essere votata sic et simpliciter: avrebbe altrimenti concesso una vittoria netta e pulita al Movimento. E allora è passata sì all’unanimità, ma con l’aggiunta del presidente De Luca “a salvaguardia dei dirigenti regionali, che sarebbero andati in difficoltà con la sospensione o la interruzione delle procedure”. Insomma, vista così la questione, si punta tutto sul Pear. Che però viene indicato come un obiettivo senza una tempistica definita e precisa. E allora, la partita vera non può che essere dopodomani.

La mozione presentata il 23 gennaio scorso, una settimana dopo l’assemblea di Aquilonia, ha ora una doppia firma: Iannace-Bonavitacola. In sostanza, è una proposta che viene fatta propria dalla Giunta regionale, essendone come detto Bonavitacola il vice presidente, oltre che il delegato all’Ambiente. In quel caso, vedremo come si esprimerà De Luca: cercherà o meno di salvaguardare i dirigenti regionali? Noi non crediamo paleserà nuovamente tutta questa “premura”. Anche perché, a rileggerlo, forse il testo dell’emendamento depositato un mese fa da Carlo Iannace, al netto di una vaghezza sulla tempistica del Pear, risulta più organico e completo, trattando, ad esempio, anche del mini eolico.

Carlo Iannace
Carlo Iannace

“Nell’attesa delle more di approvazione del Piano Energetico Ambientale della Regione Campania, si propone la sospensione delle procedure di autorizzazione degli impianti ad energia rinnovabile da fonte eolica, compreso il mini eolico, definito così perché di potenza inferiore a 1 MW. Le motivazioni di questa scelta scaturiscono anche da valutazioni di carattere tecnico, in quanto nel territorio della regione Campania sono installati impianti di produzione di energia alternativa da fonte eolica che contribuiscono alla produzione complessiva regionale di energia elettrica da fonte rinnovabile per il 51% (dati 2012)”.

“L’approvazione del Piano Energetico Ambientale, che si spera sia discusso e partecipato con i cittadini, potrebbe proporre una diversificazione delle tipologie di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico con accumulo, mini idroelettrico, geotermico, pannelli solari a concentrazione), consentendo di ottenere un sistema di produzione di energia regionale maggiormente bilanciato e razionale, e meglio distribuito su tutto il territorio della Campania. Queste scelte energetiche dovrebbero essere proposte in funzione delle peculiarità e delle vocazione di ciascun territorio”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.