Comune Lacedonia

LACEDONIA ’16 | -69. Di Conza tirato per la giacchetta, tutti lo vogliono e qualcuno lo critica

LACEDONIA – Il giovane assessore con appiccicata addosso l’etichetta di “uomo di” o l’asso nella manica di quest’ultimo mese che porterà alla presentazione delle liste?

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Non è affatto un mistero che per primo, alcuni mesi fa (diciamo da inizio anno), è stato il primo cittadino Rizzi a fare il nome di Antonio Di Conza, indicandolo come il migliore dei successori. Il sindaco, che continua a non risponderci al telefono perché, come si conviene ad ogni uomo “democratico”, percepisce il dissenso o la critica come lesa maestà, non ha mai nascosto la sua stima per Di Conza, che rappresenta forse una delle poche mosse azzeccate negli ultimi dieci anni, insieme come detto al cartellone teatrale e al servizio di raccolta dei rifiuti.

Non a caso, Di Conza sembra avere, in questo delicato momento storico, la particolare dote di unire questi con quelli. Sembra essere il tratto d’unione tra movimentisti e antirizzisti in genere, mentre nella maggioranza è visto come il cavallo vincente da più d’uno. Il giovane assessore alle Politiche sociali gode del favore del popolo, certamente, ma finora ha incassato alcuni gradimenti pieni e altri a metà anche tra gli addetti ai lavori. Registriamo come gradimento pieno quello del sindaco (che però a nostro parere sta facendo di tutto per ricandidarsi), quello dei cittadini facenti capo ad Antonello Pignatiello (della cui azione e della cui meta si è un po’ persa traccia) e quello dei neo-movimentisti.

Un antirizzista sfegatato, nei giorni scorsi, pare gli abbia prospettato questo scenario: peccato, gli avrebbe detto in sostanza, potevi essere un buon candidato e un ottimo sindaco, ma molti ti vedono con l’ombra di Rizzi. Un bluff per farlo uscire allo scoperto o cos’altro, poco importa. Qualcuno con quest’idea di lui c’è, questo è certo. Così come è certo anche un altro elemento. Prima di (eventualmente) scegliere cosa fare, Di Conza dovrebbe però spiegare quel voto dello scorso 8 marzo, arrivato durante la giunta-bonsai. Quello stesso voto di cui abbiamo chiesto conto anche (e soprattutto) al sindaco. Dal 23 marzo stiamo attendendo risposta, offrendogli anche una pagina intera. Siamo al dodicesimo giorno e abbiamo saputo che forse vuole risponderci. Aspettiamo fiduciosi.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.