Consiglieri Lacedonia

Lacedonia, tregua armata in Lic. Ultime ore per la definizione della giunta?

LACEDONIA – Lacedonia In-Comune resta Lacedonia In-Comune, ma lo scontro pare sia soltanto rimandato.

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La maretta di cui parlavamo nei giorni scorsi, infatti (leggi qui), sarebbe stata acquietata dalla decisione di mantenere inalterato il nome del gruppo, caro all’ala ex movimentista di sinistra perché da essa stessa fondato. Dalle riunioni che hanno seguito la disfatta elettorale pare che la responsabilità del risultato sia stata più o meno velatamente attribuita proprio allo zoccolo duro di sinistra.

Che però non ha accettato di passare per il capro espiatorio di tutta la situazione: guidati da Pignatiello, i “sinistri” si sono impuntati. “Il nome non si tocca”, con riferimento evidente all’uscita improvvisa ed estemporanea di Gerardo Palladino, che su Facebook ha tenuto a battesimo virtuale Il Quadrifoglio. Come detto, dunque, sembra essere passata la linea dell’ex Laboratorio della Sinistra (appoggiata, pare, anche da Felice Pennacchio). “Ma la sensazione – fanno sapere voci di dentro – è che la disputa tra le due anime è soltanto rimandata. O comunque, andiamo verso un perenne incontro/scontro”.

Rocco Pignatiello
Rocco Pignatiello, anima di Lic

Sull’altro versante, invece, sembra si stiano dipanando le nubi in relazione alla composizione della giunta. Le richieste avanzate nei giorni scorsi sarebbero infatti state rispedite al mittente dal neo-sindaco Antonio Di Conza, che stando ad alcune voci non confermate avrebbe deciso di puntare su Antonello Pignatiello e Michele Ruberti. Gli assessori, infatti, saranno soltanto due, come previsto per i comuni al di sotto di tremila abitanti. Saranno decisive le prossime riunioni tra i neoeletti in maggioranza. Già stasera dovrebbe tenersi un primo incontro che potrebbe risultare dirimente in questo senso.

Per il primo cittadino pare scongiurata l’ennesima complicazione, che poteva arrivare dall’obbligo di inserire una donna in giunta, in nome del rispetto delle pari opportunità. Obbligo scongiurato da quanto previsto dallo statuto comunale, che non prevederebbe l’allineamento alla norma in caso, come quello di specie, di mancata elezione di una donna in consiglio comunale. Nei prossimi giorni, quindi (e comunque non oltre dieci giorni dalla proclamazione, avvenuta lunedì 6 giugno), è prevista la convocazione del primo consiglio comunale, che dovrà tenersi entro i successivi dieci giorni.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.